Yuri Gagarin, 65 anni fa primo uomo a viaggiare nello spazio: chi era
Il 12 aprile 1961 l’astronauta russo compì un'impresa epocale per la corsa allo Spazio che allora vedeva contrapposti Usa e Urss. A 65 anni da quel volo e a oltre mezzo secolo dall'ultima missione del programma Apollo sulla Luna, il racconto del viaggio che ha cambiato la Storia
IL PRIMO UOMO NELLO SPAZIO
- ''Adesso sulla Luna'', ''Avanti verso i pianeti'', si leggeva sui cartelli che nel 1961 accoglievano a Mosca Yuri Gagarin, il primo uomo che era andato nello spazio. Lo stesso Gagarin era convinto di avere aperto una strada che avrebbe portato l'umanità molto lontano. Sono passati esattamente 65 anni da quel volo del 12 aprile 1961 e oltre mezzo secolo dall'ultima missione del programma Apollo sulla Luna.
UN VOLO CHE FECE LA STORIA
- Il volo di Gagarin ha aperto una nuova pagina nella storia dell'uomo ed è stato chiaro fin dall'inizio che quella strada avrebbe portato lontano, superando gli anni della Guerra fredda e il lungo silenzio dopo le missioni lunari.
UN'IMPRESA EPOCALE
- Il 12 aprile 1961, in piena Guerra Fredda, Gagarin portò a termine un'impresa epocale per la corsa allo Spazio che allora vedeva contrapposti Usa e Urss.
UNA DATA SIMBOLICA
- Grazie alla sua missione, l'Unione Sovietica segna il temporaneo sorpasso sugli Stati Uniti nella corsa verso la frontiera spaziale. La data dell'impresa russa è stata scelta dalle Nazioni Unite per festeggiare la Giornata internazionale del volo umano nello spazio.
LE ORIGINI
- Il colonnello Jurij Alekseevic Gagarin (italianizzato Yuri Gagarin) nacque il 9 marzo 1934 in una fattoria nell'Oblast di Smolensk, regione a ovest di Mosca, dove frequentò la scuola locale con indirizzo tecnico.
EROE NAZIONALE
- Nel 1955 entrò nell'aviazione sovietica diplomandosi all'Accademia aeronautica per poi essere selezionato per l'addestramento nel primo gruppo di cosmonauti dell'Urss: il programma Vostok. Gagarin, eroe nazionale dopo il volo nell'orbita terrestre, viene spesso ricordato come il "Cristoforo Colombo dello spazio”.
L'IMPRESA A 27 ANNI
- Il 12 aprile 1961, a soli 27 anni, Gagarin salì a bordo della capsula spaziale Vostok 1 diventando il primo essere umano a viaggiare attorno alla Terra a una velocità di 27.400 chilometri orari e a una distanza massima di circa 327 chilometri dalla superficie terrestre. Al rientro della capsula nell'atmosfera, Gagarin venne espulso e atterrò con un paracadute di fronte a migliaia di persone in attesa. Quel volo rimarrà la sua unica volta nello spazio.
UN TRAGUARDO
- Grazie alla sua impresa, l'Unione Sovietica segnò un importante successo nel suo programma spaziale avviato meno di quattro anni prima con il lancio dello Sputnik, il primo satellite artificiale lanciato anch'esso dal cosmodromo di Baikonur, come la piccola navicella di Gagarin. Due anni dopo, il 14 giugno 1963, l'Urss manderà anche la prima donna nello spazio: era Valentina Tereshkova.
LE ALTRE MISSIONI SPAZIALI
- In patria Gagarin venne decorato con le massime onorificenze sovietiche, diventando un eroe nazionale. Negli anni successivi collaborò alla preparazione di altre missioni spaziali, tra cui quella che porterà in orbita proprio la Tereshkova, e allo sviluppo della nuova navicella spaziale Soyuz.
LA MORTE IN UN INCIDENTE AEREO
- Morì pochi anni dopo, il 27 marzo 1968, in un incidente aereo con un MIG-15 avvenuto in circostanze poco chiare. Circostanze che nel corso degli anni hanno alimentato diverse teorie. La più attendibile resta la versione fornita nel 2013 da un pilota amico di Yuri, Aleksey Leonov, che sostiene come l'incidente (in cui morì anche il copilota) sia stato causato dal tentativo di Gagarin di evitare la collisione con un caccia che non avrebbe dovuto trovarsi su quella rotta.
IL 'COLLEGA' ALAN SHEPARD
- Le tensioni politiche impedirono a Gagarin di complimentarsi con Alan Shepard, il primo americano che nemmeno un mese dopo di lui andò in orbita su una navetta Mercury, e per molti anni ancora Unione Sovietica e Stati Uniti portarono avanti le loro missioni all'insegna della 'corsa allo spazio’.
IL 17 LUGLIO 1975
- A cambiare del tutto lo scenario fu, il 17 luglio 1975, l'aggancio in orbita di un modulo americano Apollo con la navetta russa Soyuz: per la prima volta un equipaggio statunitense e uno sovietico volavano insieme intorno alla Terra.