La 36esima edizione dell'evento che premia scienziati particolari e fuori dagli schemi, una parodia dei Nobel più rinomati, ha voluto celebrare quegli studi che "prima fanno ridere e poi fanno pensare". Ricorre ogni anno grazie alla rivista "Annals of Improbable Research" e per il 2026, dopo 35 edizioni negli Stati Uniti, la cerimonia di premiazione è sbarcata per la prima volta in Europa, a Zurigo
LA PRIMA VOLTA IN EUROPA
- È una scienza fuori dagli schemi quella che riguarda i vincitori degli IgNobel 2026, i premi parodia dei Nobel assegnati ogni anno dalla rivista "Annals of Improbable Research" a quei particolari studi che "prima fanno ridere e poi fanno pensare". Dopo 35 edizioni negli Usa, l'edizione di quest'anno è andata in scena per la prima volta in Europa, in aperto contrasto con le politiche di Donald Trump. Si è svolta a Zurigo davanti a un pubblico di 1.500 persone.
I PREMI
- Il tema portante dell'edizione di quest’anno è stato il regno dei funghi, ma ad aprire le danze della cerimonia di premiazione è stato il lancio di centinaia di aeroplanini di carta nella sala che ha ospitato l'evento. I premi ai vincitori? Una scultura a forma di fungo-piede-spicchio di formaggio euna banconota da 10 trilioni di dollari dello Zimbabwe, un pezzo di carta dal valore reale nullo, stampato nel 2009.
LE SCIENZE DEL SUOLO
- I vincitori del premio per le "scienze del suolo" Pia Viviani e Atlant Bieri. Hanno fatto parte di un’équipe di ricercatori olandesi e svizzeri che hanno seppellito mille paia di mutande di cotone organico identiche in oltre 25 Paesi, per poi dissotterrarle dopo due mesi, portando avanti un progetto che ha dimostrato che la velocità di decomposizione del tessuto di cotone è un indicatore eccezionale e low-cost dell’attività biologica del suolo.
IL PREMIO PER LA CHIMICA
- I vincitori del Premio IgNobel per la Chimica (da sinistra a destra) sono stati Subramanian Ramaswamy, Leo Chavis e Nathan P. Coussens. Il team di esperti è riuscito a dimostrare che la proteina del latte secreta dallo scarafaggio viviparo "Diploptera punctata" per nutrire gli embrioni nel proprio sacco gestazionale è un alimento con particolari ed eccezionali proprietà nutrizionali.
I RICCHI ALLA GUIDA
- Paul Piff, vincitore del Premio IgNobel per l'economia. E' stato uno degli scienziati di Berkeley che hanno svelato quanto possa essere dura la gente ricca. Attraverso sette studi, infatti, gli esperti hanno dimostrato che i conducenti di auto di lusso tagliano la strada agli incroci e non rispettano le strisce pedonali più di quanto possa fare chi guida utilitarie.
I SERPENTI E L'UOMO
- Tra i premiati anche Miguel Alves Nunes, vincitore del premio IgNobel per la biologia. Ha fatto parte di un team australiano-brasiliano che ha calpestato delicatamente (e a varie temperature e orari) diversi serpenti velenosi, nel tentativo di capire cosa li induca a mordere l'uomo.
LE ZANZARE
- I vincitori del premio IgNobel per la tecnologia sono stati Megan A. Creighton, Changhong Cao e Justin Puma. A loro il riconoscimento è stato assegnato per il "necroprinting", la tecnica pionieristica che usa le proboscidi di zanzara come ugelli ad altissima risoluzione per stampanti 3D.
IL PROFUMO DEI NEONATI
- Le vincitrici del premio IgNobel per l'olfatto sono state Agnieszka Sorokowska (a sinistra) e Ilona Croy (a destra). Grazie ad un loro particolare studio hanno dimostrato empiricamente che i neonati profumano e i teenager no.
PARTICOLARI ORINATOI
- I vincitori del Premio IgNobel per la Fisica sono stati Tadd Truscott, Zhao Pan, Kaveeshan Thurairaja e Randy Hurd. Hanno applicato particolari studi nell'ambito della dinamica dei fluidi per trovare la geometria perfetta degli orinatoi maschili e ovviare al problema dello splashback.
TAPPA FISSA A ZURIGO OGNI DUE ANNI
- Gli organizzatori degli IgNobel hanno rivelato che d'ora in poi la cerimonia farà tappa fissa a Zurigo ogni due anni, mentre negli anni dispari diventerà itinerante. Il prossimo appuntamento per l'edizione 2027 è già stato fissato ad Anversa, nelle Fiandre.