Odissea, dove si trova davvero Itaca? L'ipotesi Cefalonia e il dibattito tra gli esperti

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Alla vigilia dell'uscita del film di Christopher Nolan, è stata pubblicata una ricerca che sostiene il vero domicilio di Ulisse. Non sarebbe l'isola indicata da tempo ma la penisola di Paniki. Dietro la scoperta, la chiacchierata e le ricerche di un professore e di un imprenditore

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Il civico di Itaca è cambiato. Grazie al nuovo film di Christopher Nolan sull’Odissea, filologi, archeologi, appassionati, ciclopi e sirene hanno rinnovato l’interesse al poema omerico della classicità greca, revisionando convinzioni granitiche secolari. Tra queste, anche il domicilio di Ulisse, meta agognata del viaggio raccontato da Omero.

Ci sono voluti venticinque anni per stabilirlo, ma una ricerca pubblicata alla vigilia dell’uscita di Odyssey, l’ultima fatica del regista statunitense, afferma che il posto cantato dal poeta greco è in realtà la penisola di Paliki, nella parte occidentale di Cefalonia.

La chiacchierata tra l’imprenditore e il professore

La notizia che ha messo in crisi uno dei dettagli fondamentali della storia è nata una sera di un quarto di secolo fa alla Cambridge University da una chiacchierata. I due soggetti in questione, l’imprenditore finanziario, Robert Bittlestone, che aveva studiato economia nell’ateneo britannico e James Diggle, stimato professore di greco e latino, discussero a lungo dei poemi di Omero.

Da quella chiacchierata a Bittlestone rimase un dubbio: l’idea di esplorare e verificare una nuova ipotesi geografica sull’Odissea. Così, contattò di nuovo il docente: "Dio mio, pensai, sarà un’altra idea strampalata", ha detto Diggle al Sunday Times di Londra che per primo ha pubblicato la notizia. Ma siccome l’imprenditore era molto generoso con la Classical Society del Queens’ College, l’accademico acconsentì ad ascoltarlo. Dopo ore e ore di conversazione, Diggle era stato conquistato: "Ci ho dormito sopra e penso che sia molto brillante, dobbiamo andare avanti", gli scrisse in una mail.

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Le valutazioni

La ricostruzione è stata pubblicata su Antigone, rivista dedicata agli studi classici, da Diggle e John Underhill, direttore per la transizione energetica presso l'Università di Aberdeen, nonché geologo. Secondo Bittlestone, le dettagliate indicazioni geografiche date da Omero nell’Odissea non corrisponderebbero alla moderna Itaca: nel testo ci sarebbero più indizi sulla posizione.

Tra questi, Omero associa Itaca a tre isole: Doulichio, Same e Zante. Ci dice che Itaca si trova a ovest di queste isole. Infine, ci dice che Itaca è una località pianeggiante, in altre parole che non è montuosa. Come si legge nell'articolo di Antigone, Itaca non è l'isola più occidentale di queste, è la più orientale. È pianeggiante? No, è montuosa, con scogliere a picco sul mare.

La penisola di Paliki corrisponderebbe meglio alla descrizione: guarda il mare, è quella più a Ovest, è pianeggiante. Ma Paliki è una penisola non un'isola.

Secondo Bittlestone, durante l’Età del Bronzo, cioè intorno al 1200 a.C, Paliki era separata dal resto di Cefalonia da un braccio di mare. Poi però un terremoto (Cefalonia sorge su due placche tettoniche) avrebbe provocato diverse frane e il canale si sarebbe interrato, trasformando l’isola in una penisola. Bittlestone si rivolse a un geologo ma i dati scientifici non appoggiarono l’ipotesi.

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La conferma della lingua

Bittlestone si focalizzò quindi sul testo omerico e grazie all’aiuto di Diggle scoprì che in verità, Omero nell’Odissea non parla mai di isola. Come scrive Diggle per Antigone, "non mi ci sono voluti vent'anni per scoprirlo". Omero ha molte occasioni per definire Itaca un'isola, ma non lo fa mai. Piuttosto, lui (o i suoi personaggi) si riferiscono ad essa costantemente come 'terra' (gaia), 'terra natia' (patris), 'paese' (dēmos).

"Questo fatto è molto significativo". Non usa quindi nesos (isola), che non avrebbe dato problemi di metrica, ma invece usa spesso demos

Ci sono molti indizi e studi che Diggle ha portato avanti grazie alla forza delle ipotesi di Bittlestone. A quest'ultimo, morto nel 2015, è dedicato lo studio: "Dedichiamo questo articolo alla memoria di Robert Bittlestone (1952–2015), la forza trainante della ricerca della patria di Ulisse, l'antica Itaca, e la causa della nostra collaborazione durata oltre vent'anni".

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