Rarissimo pesce liocorno trovato spiaggiato sulla costa di Milazzo: la foto
ScienzeLa rara specie mesopelagica del Mediterraneo è stata rinvenuta sulla spiaggia. Ora sarà studiata dalla Stazione Zoologica e musealizzato al MuMa
La spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela di Milazzo si è trasformata in un insolito laboratorio a cielo aperto. Il mare ha restituito un esemplare di Pesce Liocorno (Lophotus lacepede), un abitante delle profondità marine che raramente entra in contatto con gli esseri umani. Nonostante i tentativi di salvataggio da parte degli esperti, l'animale non è sopravvissuto, lasciando però alla scienza un'opportunità di studio inestimabile.
Le analisi scientifiche
Il ritrovamento ha attivato una rete di esperti coordinata da Carmelo Isgrò, direttore e fondatore del MuMa - Museo del Mare di Milazzo, e i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn. L'iter scientifico prevede due fasi fondamentali: analizzare le condizioni che hanno portato un dei pesci pù enigmatici del bacino mediterraneo fino alla battigia; musealizzare l'animale al MuMa, all'interno del Castello di Milazzo, e al Museo della fauna dell'Università di Messina, diventando testimonianza concreta della biodiversità abissale.
Una creatura "mitologica"
Il nome "Liocorno" non è casuale. La morfologia di questo pesce sembra uscita da un bestiario medievale. Sulla testa spicca una protuberanza simile a un corno, un dettaglio che ne accentua l'aura quasi mitica. Il corpo, allungato e nastriforme, si assottiglia verso la coda ed è solcato da una lunga pinna dorsale rossa che percorre quasi tutta la schiena, formata da raggi flessibili. Le pinne anale e caudale sono minuscole, mentre gli occhi, enormi, rivelano l'adattamento alle tenebre degli abissi. I denti, conici e disposti su tre file irregolari, sono strumenti perfetti per afferrare piccoli organismi pelagici. Al momento dello spiaggiamento, l'animale ha espulso un getto di liquido denso proveniente da un sacco interno, una strategia difensiva che richiama da vicino quella dei cefalopodi. Un particolare che aggiunge ulteriore fascino biologico a un ritrovamento già eccezionale.