Calet: misurata la componente di carbonio e ossigeno nei raggi cosmici

Scienze

Analizzando i dati raccolti dal Calorimetric Electron Telescope, un team internazionale di ricercatori ha rivelato la presenza di strutture complesse nell’evoluzione del loro profilo energetico

Analizzando i dati raccolti dal Calorimetric Electron Telescope (Calet),  installato sul modulo giapponese Kibo della Stazione Spaziale Internazionale, un team internazionale di ricercatori è riuscito a misurare i flussi di carbonio e ossigeno nei raggi cosmici. Dall'analisi, descritta nel dettaglio sulle pagine della rivista specializzata Physical Review Letters, è emersa la presenza di strutture complesse nell’evoluzione del loro profilo energetico.

Lo studio nel dettaglio

approfondimento

Misurata l'energia dei raggi cosmici più intensi dell'universo

 

Calet, sviluppato dall'Agenzia spaziale italiana (Asi), in collaborazione con la giapponese Jaxa, è un osservatorio di raggi cosmici, ottimizzato per studiare con precisione le proprietà degli elettroni cosmici ad energie estreme. Lanciato verso l'Iss nel 2011, da agosto 2015 è impegnato nella misurazione della composizione chimica ed energetica dei raggi cosmici nucleari, di elettroni e positroni cosmici, e dei raggi gamma. Rilevamenti fondamentali per riuscire a comprendere i meccanismi correlati all'origine dei raggi cosmici, ma anche alla loro accelerazione e propagazione.    
“Nonostante Calet sia stato ottimizzato per la misura di elettroni e positroni, lo stesso strumento è utilizzato per misurare con alta precisione anche la composizione energetica e l’abbondanza della componente nucleare dei raggi cosmici, dai nuclei più leggeri, idrogeno, ai nuclei più pesanti oltre il Ferro fino a energie di circa 1 PeV (peta-electronvolt)”, ha spiegato Valerio Vagelli, Project Scientist di Calet.

 

Ossigeno e carbonio tra i componenti nucleari pesanti più abbondanti

 

Dalle analisi delle osservazioni di Calet è emerso che, dopo idrogeno ed elio, carbonio e ossigeno sono le componenti nucleari pesanti più abbondanti nei raggi cosmici.
“La collaborazione Calet ha pubblicato un importante risultato scientifico: circa 0.6 milioni di nuclei di Carbonio (C) e 1 milione di nuclei di Ossigeno (O) sono stati identificati nei dati raccolti e separatamente identificati rispetto a tutte le altre componenti nucleari grazie agli strumenti CHarge Detector (Chd) e IMaging Calorimeter (Imc) di Calet, e la loro energia misurata analizzando la energia rilasciata nei 12 piani in tungstanato di piombo (PbWO4) del Total AbSorption Calorimeter (Tasc)", ha precisato il ricercatore. "Il risultato, oltre la propria rilevanza scientifica, testimonia anche le potenzialità dello strumento Calet per la misura delle componenti nucleari dei raggi cosmici".

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