Sole, l’ultimo brillamento potrebbe causare una tempesta geomagnetica

Scienze

Questo fenomeno potrebbe disturbare le comunicazioni satellitari e dare vita a delle aurore boreali negli Stati Uniti, visibili anche in stati come l’Oregon e la Pennsylvania

Dopo un lungo periodo di “riposo”, il Sole si è risvegliato e ha ripreso la sua attività rilasciando delle enormi quantità di energia, che, se raggiungessero la Terra, potrebbero generare delle tempeste geomagnetiche e causare dei disturbi nelle comunicazioni. Secondo gli esperti dell’Agenzia americana per l'Atmosfera e gli oceani (Noaa) questo fenomeno potrebbe anche dare vita a delle aurore boreali negli Stati Uniti, visibili persino nell’Oregon e nella Pennsylvania. L’inizio del nuovo ciclo solare era stato annunciato dalla Nasa e dalla Noaa. Come spiegano gli esperti, questi periodi durano in media 11 anni e  si alternano tra momenti di massima attività, durante i quali aumenta il numero delle macchie solari e altri di attività minima, nei quali il numero delle macchie si riduce.

La più grande eruzione solare degli ultimi tre anni

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Sole, rilevata la più grande eruzione degli ultimi tre anni

Negli ultimi 10 giorni si sono verificate due eruzioni solari. Quella del 29 novembre, come reso noto dalla Nasa, è stata la più grande registrata negli ultimi tre anni. Le immagini catturate in questa occasione dal Solar Dynamics Observatory hanno permesso di osservare un brillamento, seguito da un’eruzione di materiale solare. Quest’ultima è stata classificata dagli esperti nella classe M 4.4 all’interno della sala di tre livelli utilizzata per valutare scientificamente questi fenomeni (C, M, X). Le eruzioni di classe M sono di medie dimensioni e si classificano a loro volta in base a una scala compresa tra 1 e 9.

 

Gli effetti della tempesta geomagnetica

Lunedì 7 dicembre si è verificata un’altra espulsione di massa coronale di intensità C.74, diretta verso la Terra. I suoi effetti dovrebbero diventare visibili nel corso della giornata odierna. Oltre al fenomeno ottico dell’aurora boreale, dovuto allo scontro del flusso di radiazioni proveniente dal Sole con il campo magnetico terrestre, si potrebbe verificare anche una tempesta geomagnetica di livello 3 (su 5), potenzialmente in grado di disturbare le comunicazioni satellitari.

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