Eso, un ammasso di galassie ai margini della Grande Nube di Magellano

Scienze
ESO - Acknowledgements: Flickr user hdahle70

Si chiama PLCKESZ G286.6-31.3 ed è un ammasso che ospita fino a 1000 galassie, oltre ad una grande quantità di gas bollente e di materia oscura. Un’immagine che la riguarda è stata ripubblicata sui canali social dell’European Southern Observatory (ESO), dopo esser stata diffusa nel 2017

Un’altra affascinante immagine proveniente dallo spazio è stata riproposta (essendo stata pubblicata la prima volta nel 2017) dall’European Southern Observatory (ESO). Ritrae un esteso ammasso di galassie che si trova ai margini della Grande Nube di Magellano, una delle galassie satelliti della Via Lattea ed è stata ottenuta grazie alle potenzialità dello strumento Wide-Field Imager, montato sul telescopio MPG/ESO di 2,2 metri.

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Lo scatto pubblicato nel portale dell’Eso mostra il cielo stellato proprio intorno a questo ammasso di galassie, chiamato in gergo scientifico PLCKESZ G286.6-31.3. Gli astronomi raccontano che, soprattutto in una prima fase, individuare questo ammasso è stato particolarmente difficile ma poi, una volta scoperto, se ne è potuto distinguere un discreto raggruppamento di galassie giallastre, visibili al centro dell’immagine. Gli esperti hanno spiegato ancora che PLCKESZ G286.6-31.3 ospita, infatti, fino a 1000 galassie, oltre ad una grande quantità di gas bollente e di materia oscura. In virtù delle rilevazioni effettuate, è stato stabilito che l’ammasso vanta una massa totale di 530 bilioni di volte la massa del Sole.

La Grande Nube di Magellano

Come detto e visto dalla Terra, PLCKESZ G286.6-31.3 è situato ai margini della Grande Nube di Magellano, una galassia nana, che ha una massa equivalente a circa 10 miliardi di volte quella del Sole (1010 masse solari), pari a circa un decimo della massa della Via Lattea, ossia circa 20 miliardi di stelle, con un diametro di circa 14 000 anni-luce. La Grande Nube di Magellano, in inglese “Large Magellanic Cloud” o LMC, ospita più di 700 ammassi stellari, oltre a centinaia di migliaia di stelle giganti e super-giganti. Tra l’altro, sottolineano ulteriormente gli esperti, la maggior parte degli oggetti cosmici visibili nell’immagine diffusa dall’Eso sono stelle e ammassi di stelle che si trovano proprio all’interno di LMC.

Un telescopio particolare

Lo scatto è stato ottenuto, come anticipato, dal telescopio MPG/ESO di 2,2 metri, in funzione dal 1984 presso il La Silla Observatory, un osservatorio astronomico situato sul Cerro La Silla, nel sud del deserto dell'Atacama, in Cile. Questo telescopio è stato già protagonista di una serie di studi scientifici importanti, spiegano gli esperti, tra cui una ricerca rivoluzionaria sui lampi gamma, le esplosioni più potenti dell’universo. Lo studio era stato realizzato grazie al Wide Field Imager (WFI) con i suoi 67 milioni pixel, che aveva ripreso dettagliate immagini di oggetti molto deboli e distanti dalla Terra.

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