Individuata la più giovane pulsar di sempre: ha “solo” 240 anni

Scienze

Si chiama “Swift J1818.0−1607”, si trova a circa 15 mila anni luce di distanza all’interno della Via Lattea ed è la più giovane delle stelle pulsar mai scoperte ed osservate fino ad oggi. A rilevarla, un team internazionale di esperti, tra cui anche ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)

Un team internazionale di astronomi, tra cui anche esperti e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), è riuscito nella particolare impresa di osservare la più giovane delle stelle pulsar mai scoperte fino ad oggi. Si chiama tecnicamente “Swift J1818.0−1607”, dal nome dell’osservatorio spaziale Swift della Nasa che l’ha individuata a marzo del 2020, e “con i suoi 240 anni di età stimati è la più giovane trottola spaziale conosciuta tra le tremila note nella nostra galassia”, spiega proprio l’Inaf sul proprio sito.

Le caratteristiche della stella

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Una pulsar è una stella di neutroni. Nelle prime fasi della sua formazione, in cui ruota molto velocemente, la sua radiazione elettromagnetica in coni ristretti è osservata come impulsi emessi ad intervalli estremamente regolari. Si tratta di alcuni tra gli oggetti cosmici più esotici che si conoscano, in pratica ciò che rimane di stelle massicce che terminano la loro vita attraverso violente esplosioni di supernova. Tra queste, in particolare, c’è una categoria a sé che prende il nome di magnetar, stelle di neutroni con un campo magnetico incredibilmente intenso. Queste sorgenti alternano periodi di calma a periodi di intensa attività, durante i quali emettono enormi quantità di radiazione X e proprio a questa categoria appartiene “Swift J1818.0−1607” che, come spiegano gli esperti, oltre ad essere particolarmente giovane, “è supermagnetica e irrequieta”.

La rotazione e la massa

Le osservazioni, condotte in banda X da XMM-Newton dell’Esa, Swift e NuSTAR della Nasa e nel radio dal Sardinia Radio Telescope dell’Inaf, sono state discusse anche all’interno di un articolo apparso all’interno della rivista scientifica “Astrophysical Journal Letters” Oltre all’età della pulsar che, in astronomia, è “praticamente un battito di ciglia nella storia evolutiva di qualsiasi stella”, gli scienziati hanno potuto rilevare anche caratteristiche. “Swift J1818.0-1607 si trova a circa 15 mila anni luce di distanza, all’interno della Via Lattea”, ha spiegato Paolo Esposito, ricercatore presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia, associato Inaf e primo autore dello studio. “Individuare qualcosa di così giovane, subito dopo che si è formata nell’Universo, è estremamente eccitante. Le persone sulla Terra sarebbero state in grado di vedere l’esplosione di supernova che ha formato questa piccola magnetar circa 240 anni fa, proprio nel mezzo delle rivoluzioni americana e francese”, ha detto. Tra le altre curiosità che riguardano questa magnetar, quella per cui la stella ha manifestato la rotazione più rapida che si conosca, nonostante contenga la massa di due soli racchiusa in una sfera di 25 chilometri di diametro: la velocità riportata nello studio è di un giro ogni 1,36 secondi, segnala ancora l’Inaf. Infine, a differenza della maggior parte di oggetti della stessa categoria che sono osservabili solo in banda X, Swift J1818.0-1607 è anche una delle pochissime magnetar a mostrare un’emissione radio che è stata catturata proprio dal radio-telescopio Sardinia Radio Telescope (Srt).

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