Dalla missione Gaia nuovi indizi sulla storia della Via Lattea

Scienze

La galassia del Sagittario potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale nel determinare la storia evolutiva della Via Lattea, e con essa quella del Sistema solare. È quanto emerso da un nuovo studio pubblicato su Nature Astronomy

La galassia del Sagittario potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale nel determinare la storia evolutiva della Via Lattea, e con essa quella del Sistema solare.

È quanto emerso da una ricerca basata sui dati raccolti dalla missione Gaia dell’Esa  che indaga i processi di formazione ed evoluzione della Via Lattea, misurando la luminosità, la posizione, i moti propri e la composizione chimica di un’ampia gamma di stelle. Analizzando nel dettaglio le informazioni emerse dalle osservazioni della missione, a cui collaborano anche gli esperti  dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), i ricercatori dell’Istituto di astrofisica delle Canarie sono riusciti a calcolare la luminosità intrinseca di oltre 24 milioni di stelle. 

Combinando i risultati del loro studio con dei modelli stellari realizzati dagli esperti dell’Inaf, sono così riusciti a fare luce sulla storia evolutiva della Via Lattea

 

Lo studio nel dettaglio 

 

“Si pensava che il processo di formazione stellare all’interno della Via Lattea non fosse stato costante nel corso della sua vita, ma sarebbe stato difficile ipotizzare l’esistenza di periodi molto intensi e ben definiti di formazione stellare”, ha spiegato Santi Cassisi, tra i ricercatori dello studio. “Lo studio ha invece mostrato che la Via Lattea ha sperimentato circa 13 miliardi di anni fa un processo di formazione stellare molto violento, la cui intensità è andata progressivamente a diminuire nel corso del tempo”. Gli esperti ipotizzano che questi eventi così violenti siano stati innescati dalle interazioni della Via Lattea con le galassie che le orbitano intorno. In particolare, le collisioni tra la Via Lattea e la galassia nana del Sagittario, la prima delle quali sarebbe avvenuta circa 5-6 miliardi di anni fa, suggeriscono che la galassia nana avrebbe giocato, e continuerebbe a giocare tuttora, un ruolo determinante nella storia della Via Lattea. 

 

Le ipotesi sulla nascita del Sole

 

Stando ai dati emersi dal nuovo studio, pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Nature Astronomy, è possibile che anche il Sole, formatosi circa 4.6 miliardi di anni fa a seguito del collasso di una grande nube di gas e polvere, possa essere una delle stelle la cui origine è avvenuta circa  5 miliardi di anni fa a causa della prima interazione tra la Via Lattea e Sagittario. 

“Lo studio ha identificato l’esistenza di alcuni eventi estremamente intensi di formazione stellare. Il primo sarebbe avvenuto circa 5-6 miliardi di anni fa, seguito da altri eventi avvenuti rispettivamente 2 miliardi e 1 miliardo di anni fa, per arrivare all’ultimo, “vecchio” solo 100 milioni di anni”, ha spiegato Cassisi.

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