Oumuamua potrebbe essere il frammento di un esopianeta

Scienze

È quanto emerge da un nuovo studio, condotto da Yun Zhang e Douglas Lin, dell’Università Tsinghua di Pechino e dell’Accademia cinese delle Scienze, e basato su delle simulazioni condotte al computer

Circola una nuova teoria sulla vera identità di Oumuamua, “l’intruso” del Sistema Solare che nel 2019 ha catturato l’attenzione della comunità scientifica. I risultati di uno studio condotto da Yun Zhang e Douglas Lin, dell’Università Tsinghua di Pechino e dell’Accademia cinese delle Scienze, indicano che potrebbe trattarsi di un frammento di un esopianeta, passato troppo vicino alla propria stella e deformato dalla sua attrazione gravitazionale, fino a assumere una forma allungata. L’ipotesi è stata descritta nel dettaglio sulle pagine della rivista specializzata Nature Astronomy.

La nuova ipotesi di Zhang e Douglas

L’ipotesi dei due ricercatori, basata su varie simulazioni condotte al computer, potrebbe spiegare la forma particolare di Oumuamua, simile a quella di un gigantesco sigaro. Secondo gli esperti, l’esopianeta da cui si è separato l’oggetto interstellare sarebbe stato ridotto in frammenti a causa di un passaggio troppo ravvicinato alla propria stella di riferimento. I “pezzi” del corpo celeste sarebbero poi stati plasmati fino ad assumere una forma allungata. “In queste circostanze, i frammenti avrebbero avuto abbastanza energia da scappare dal proprio sistema planetario”, spiegano gli autori della ricerca. Sembra dunque possibile che, oltre a Oumuamua, potrebbero esserci altri residui dell’esopianeta in viaggio per il cosmo.

Le teorie sull’identità di Oumuamua

Oumuamua è il primo oggetto interstellare del Sistema Solare: è stato scoperto nel 2017 e da allora sono state formulate varie ipotesi sulla sua identità. Dopo aver accertato che non si trattava di una nave aliena, gli esperti si sono concentrati su altre possibilità più verosimili: all’inizio erano in molti credere che potesse trattarsi di una cometa, ma delle osservazioni più approfondite hanno permesso di escludere la presenza di una chioma e di una coda di gas. Queste caratteristiche suggeriscono che Oumuamua potrebbe essere un oggetto più simile a un asteroide, anche se con caratteristiche mai viste prima all’interno del Sistema Solare.

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