L’elicottero che volerà su Marte si chiama Ingenuity

Scienze
L'elicottero Ingenuity della Nasa (Twitter - @NASAJPL)

Il nome è stato scelto da una bambina di 11 anni dell’Alabama e rappresenta l’ingegnosità di tutte le persone che hanno lavorato duramente per superare le sfide dei viaggi interplanetari 

Il nome dell’elicottero che volerà su Marte nella missione Mars2020 è Ingenuity: è stato proposto da Vaneeza Rupani, una bambina di 11 anni dell’Alabama. La Nasa lo ha scelto tra le proposte di 28mila studenti, arrivate nell’ambito del concorso nazionale lanciato negli Stati Uniti. Ingenuity è destinato a diventare la prima macchina che si alzerà in volo su un pianeta diverso dalla Terra.

La scelta del nome

“L’ingegnosità e la genialità delle persone che lavorano duramente per superare le sfide del viaggio interplanetario sono ciò che consente a tutti noi di sperimentare le meraviglie dell’esplorazione dello spazio”, ha scritto Vaneeza Rupani nella motivazione inviata alla Nasa. Si tratta di un’affermazione con cui concorda in pieno l’amministratore dell’agenzia spaziale Jim Bridenstine, che ha scelto il nome tra le numerose proposte arrivate. “L’ingegnosità incarna i valori che il nostro elicottero mostrerà a tutti quando il prossimo anno decollerà, diventando la prima macchina che volerà sulla superficie di un altro pianeta”, aggiunge Bridenstine. “Ci è voluto molto ingegno per preparare l’elicottero e posizionarlo sul rover e sicuramente ne servirà parecchio anche nelle prossime fasi”.

La missione di Ingenuity

Ingenuity raggiungerà Marte assieme al rover Perseverance, che verrà lanciato a luglio o agosto 2020 nell’ambito della missione Mars2020. L’elicottero è un dimostratore tecnologico dal peso di due chilogrammi che funziona a energia solare. Una volta raggiunto Marte dovrà perseguire il suo scopo, ossia dimostrare che il volo a motore può essere praticato anche sul pianeta rosso, aprendo così la strada alle future missioni che porteranno sul corpo celeste elicotteri di seconda generazione. Prima però resterà incapsulato per alcuni mesi all’interno della copertura protettiva che lo proteggerà durante l’ingresso nell’atmosfera marziana, la discesa e l’atterraggio. Quando gli ingegneri lo riterranno opportuno, Ingenuity verrà liberato dal “guscio” e, se riuscirà a resistere alle fredde notti marziane e i controlli pre-volo andranno come da programma, sarà sottoposto ai test previsti per 31 giorni. 

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