Betelgeuse ha ripreso a brillare: esplosione ancora lontana

Scienze
Un'immagine di Betelgeuse (Iso)

Dopo essersi affievolita a fine 2019, la supergigante rossa sta nuovamente aumentando la propria luminosità. Sembrano così diminuire le chance di poter osservare una supernova in breve tempo, come ipotizzato in precedenza 

La graduale perdita di luminosità della supergigante rossa Betelgeuse notata negli ultimi mesi del 2019 aveva portato gli astronomi a ipotizzare una possibile esplosione a breve termine, ovvero entro circa 300.000 anni. Le ultime osservazioni condotte dai ricercatori della Villanova University vanno però in direzione contraria, sottolineando una volta di più l’imprevedibile comportamento di una delle 10 stelle più brillanti del firmamento. Betelgeuse avrebbe infatti ricominciato a brillare dopo aver raggiunto il picco minimo di luminosità a inizio febbraio: stando a questo segnale, l’evoluzione della stella in supernova non sarebbe quindi così vicina.

Betelgeuse, luminosità in ripresa

La stella Betelgeuse potrebbe continuare a brillare ancora a lungo nella costellazione di Orione, con la propria caratteristica luce rossa che la rende visibile anche a occhio nudo. I ricercatori della Villanova University scrivono infatti su Astronomer’s Telegram che la supergigante rossa “ha definitivamente smesso di affievolirsi e sta lentamente tornando luminosa”. Betelgeuse è classificata come stella variabile e in quanto tale è soggetta a fluttuazioni nella luminosità. Tuttavia, lo scorso autunno la supergigante rossa si era affievolita in maniera anomala e molto più aggressiva del normale, facendo pensare agli astronomi che potesse essere ormai pronta ad esplodere come supernova. Questo processo è proseguito fino a circa metà febbraio, quando il calo di luminosità aveva raggiunto il -65%: da quel momento in poi, però, Betelgeuse sembra aver cominciato una lenta ma graduale ripresa.

Betelgeuse, la supernova sarebbe visibile dalla Terra

Preso atto di questa nuova inversione di marcia, gli astronomi cercheranno ora di capire le ragioni dietro l’importante perdita di luminosità di Betelgeuse negli ultimi mesi. Come riportato da National Geographic, Andrea Dupree dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha spiegato che “è divertente osservare l’evoluzione stellare in tempo reale. Sta facendo cose che non avevamo mai visto in questa stella, ma forse nemmeno in altre stelle”. Nonostante l’impressionante longevità, vista l’età compresa tra 8 e 8,5 milioni di anni, i fuochi d’artificio di Betelgeuse sembrano essere ancora piuttosto lontani, almeno circa 100.000 anni. In ogni caso, gli scienziati sperano che il fenomeno possa verificarsi prima, rappresentando così l’esempio di supernova più vicino mai registrato, con un bagliore superiore a quello della Luna piena che rimarrebbe visibile anche in pieno giorno per settimane. 

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