Antartide, lo scioglimento del ghiacciaio più grande sarà meno rapido del previsto

Scienze

L’analisi dei dati del satellite CryoSat-2 dell’Esa ha prodotto modelli opposti rispetto a quelli del passato: l’assottigliamento del ghiaccio Pine Island, responsabile negli ultimi 40 anni dell’aumento del livello dei mari, dovrebbe rallentare in futuro 

Il ghiacciaio di Pine Island, il più grande presente in Antartide, è da tempo tra gli osservati speciali per gli scienziati, che cercano di monitorarlo per capire gli effetti del riscaldamento globale. Stando ai nuovi dati ottenuti dal satellite CryoSat-2 dell’Agenzia Spaziale Europea, l’assottigliamento del ghiacciaio nei prossimi anni dovrebbe avvenire molto più lentamente del previsto. Si tratta di un risultato a sorpresa, visto che questo nuovo trend contraddice quanto osservato in passato; per questo motivo gli esperti dovranno ora comprendere quali fattori abbiano portato a modelli differenti e in che modo Pine Island sia destinato ad evolversi nei prossimi anni.

Antartide, rallenta lo scioglimento di Pine Island

Negli ultimi 40 anni, Pine Island ha contribuito all’innalzamento del livello del mare più di ogni altro ghiacciaio antartico, motivo che ha portato gli scienziati a monitorarne attentamente il comportamento. Le proiezioni effettuate nel recente passato prevedevano una perdita di massa addirittura accelerata per i prossimi anni, ecco perché i risultati ottenuti dall’Università di Bristol e pubblicati su Nature Geoscience appaino particolarmente sorprendenti. I nuovi modelli si basano sull’analisi dei dati del satellite CryoSat-2 dell’Esa, che da 10 anni monitora i ghiacci antartici: secondo queste inedite proiezioni l’assottigliamento di Pine Island proseguirà anche in futuro, ma a ritmi decisamente più moderati rispetti a quelli previsti in precedenza.

Scioglimento dei ghiacci, l’importanza delle previsioni

Come spiegato dal team dell’Università di Bristol, capire quali siano i modelli più affidabili per prevedere il comportamento del ghiacciaio di Pine Island è fondamentale per stimare il futuro aumento del livello del mare e per comprendere in che modo l’area antartica cambierà nei prossimi anni. Jonathan Bamber, primo autore dello studio, sottolinea inoltre che “questa potrebbe sembrare una buona notizia ma è importante ricordare che ci aspettiamo comunque che il ghiacciaio perda massa in futuro, sebbene non così velocemente come suggerito dalle simulazioni passate”. Il compito dei ricercatori sarà ora quello di comprendere le ragioni che hanno portato a importanti cambiamenti tra i modelli passati e attuali. 

Scienze: I più letti