Marte, sei ricercatrici al rientro dopo aver simulato la vita sul Pianeta Rosso

Scienze

Come parte del progetto Sensoria, mirato a supportare le donne in ambito scientifico, un team ha vissuto per due settimane all’interno dell’HI-SEAS, un habitat che simula l’ambiente marziano nel quale sono stati condotti vari esperimenti e attività 

È terminata l’esperienza di un team di ricercatrici che per due settimane hanno vissuto in un ambiente simile a quello di Marte, simulato all’interno dei moduli dell’Hawaii Space Exploration Analog and Simulation (HI-SEAS), situato sul vulcano hawaiano Mauna Loa. Svolta dal 4 al 18 gennaio, la missione interamente femminile ha permesso alle sei donne di svolgere importanti attività di ricerca “ma anche di entrare in contatto e dare loro una visione di come lavorare insieme e trasformare il settore spaziale”, come spiegato da J. J. Hastings dell’Università di Melbourne, ideatrice insieme a Daniela Bezdan della Nasa del progetto Sensoria, che prevederà in futuro altre missioni, tutte a guida femminile.

Marte simulato su un vulcano delle Hawaii

Posizionato su un pendio del vulcano Mauna Loa, alle Hawaii, l’habitat HI-SEAS rappresenta un ambiente analogo a quello marziano, consentendo così di simulare un’esperienza simile a quella che si vivrebbe sul Pianeta Rosso. Per due settimane, le sei ricercatrici protagoniste della missione hanno utilizzato dei tamponi per raccogliere campioni dal terreno “marziano” da analizzare, effettuato sequenziamenti genetici sul posto, sperimentato la fermentazione di alcuni cibi oltre ad esplorare alcune nuove tecnologie. Come spiegato da Hastings a space.com, “le future missioni del progetto Sensoria includeranno anche ricercatori maschi, ma crediamo che le donne debbano essere poste al centro della nostra visione condivisa di esplorazione spaziale e che esse necessitino di una piattaforma per lo sviluppo professionale e nuove opportunità di ricerca e addestramento”.

Le donne protagoniste in ambito scientifico e spaziale

Quella svolta all’HI-SEAS non è stata però la prima missione totalmente al femminile in un ambiente simile a Marte: questo titolo appartiene infatti al progetto della Mars Society tenutosi nel Mars Desert Research Station, in Utah, nel 2005. In futuro il progetto Sensoria cercherà di continuare a formare nuove ricercatrici, attraverso missioni che saranno sempre guidate da donne e, in ogni caso, a maggioranza femminile. Una direzione che ricalca quanto già fatto in ambito spaziale, vista la prima passeggiata spaziale in rosa svolta nei mesi scorsi e la volontà della Nasa di mandare la prima donna sulla Luna con il programma Artemis. 

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