Asteroide Bennu, scelto il sito da cui prelevare alcuni campioni

Scienze

Gli esperti della missione Osiris-Rex della Nasa hanno individuato il luogo, situato nel Nord dell'asteroide, dal quale far prelevare materiali da studiare poi sulla Terra 

Scoperto nel 1999, l’asteroide Bennu è un asteroide primitivo, ossia carbonaceo, con un diametro medio di circa 490 metri e un periodo di rotazione di sole 4,29 ore. È stato selezionato quale obiettivo della missione Osiris-Rex della Nasa che prevede, tra le altre missioni, quella del recupero di campioni dalla superficie dell'asteroide con il conseguente trasporto a Terra, per le analisi. Il lancio della missione era avvenuto il 9 settembre 2016 e l'arrivo sull'asteroide, con l'inserimento in orbita, si è invece verificato il 3 dicembre 2018, mentre il ritorno dei campioni sul suolo terrestre è stato stimato per il 2021. A questo proposito, è stata resa ufficiale, dopo un anno di esplorazione della superficie disseminata di massi dell'asteroide, la zona di Bennu designata come sito di raccolta dei campioni. 

Quattro zone prescelte

Erano quattro in tutto le zone preselezionate dal team di esperti a capo della missione, identificate tutte con i nomi di alcuni uccelli (usignolo, martin pescatore, falco pescatore e scolopacide): dopo un’attenta analisi il prescelto è stato proprio usignolo. "Abbiamo scelto quello con la maggior quantità di materiale roccioso fine e di più facile accesso alla sonda", ha spiegato Dante Lauretta, dell'università dell'Arizona a Tucson e responsabile scientifico della missione Osiris-Rex.

Le caratteristiche del sito scelto

Il sito dell’usignolo, infatti, è quello più a nord di tutti, situato in una sorta di piccolo cratere che è situato in uno molto più grande, dal diametro di circa 140 metri. Altre caratteristiche che hanno portato gli astronomi ad individuare quella zona sono state la minore capacità riflettente e la più bassa temperatura superficiale. L’usignolo, tra tutte le zone, è infatti un’area che al suo interno contiene per lo più materiale particolarmente adatto a essere catturato dalla sonda. In più, dal momento che è posizionata più a nord delle altre, le temperature della zona dell’usignolo sono molto più basse, condizione che permette al materiale in essa presente di essere ben conservato.

Le possibili criticità

Ci sono però alcune criticità da considerare, dicono gli esperti. Tra queste quella per cui il sito scelto presenta difficoltà per la raccolta dei campioni, a causa del ridotto spazio in cui dovrebbe posarsi il veicolo spaziale adibito. Per aggirare la problematica, la sonda dovrà puntare alla superficie di Bennu in modo particolarmente accurato, cercando di evitare un enorme masso (già individuato) e situato su un anello orientale del cratere della zona. In qualunque caso, è stato scelto un sito alternativo, quello del falco pescatore, seconda opzione nel caso si presentino problemi per il prelevamento. Le operazioni dovrebbero iniziare a partire da gennaio 2020 e fino alla prossima primavera la sonda dovrà compiere alcuni voli di ricognizione sopra i due siti: da lì in poi sono previsti i test per la raccolta dei campioni, programmata nell’agosto. Osiris-Rex, se tutto procederà come previsto, dovrebbe lasciare Bennu nel 2021.

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