Nasa, esploso in un test il serbatoio del razzo SLS. VIDEO

Scienze

Presentato ufficialmente alcuni giorni fa, lo Space Launch System (SLS) sarà il razzo che nelle intenzioni della Nasa riporterà l’uomo sulla Luna. Il test programmato è servito per stabilire quale sia il suo punto di rottura 

“È stato un grande successo! Gli ingegneri della Nasa hanno testato il serbatoio dell'SLS fino a farlo esplodere. Questo ha resistito a sollecitazioni superiori al 260% rispetto a quanto non subirebbe durante il lancio, prima di deformarsi e rompersi!", ha twittato entusiasta Jim Bridenstine, amministratore dell’Agenzia Spaziale Americana. Il commento è arrivato dopo un test programmato sullo Space Launch System (SLS), il razzo che stando alle previsioni della Nasa dovrebbe riportare l'uomo sulla Luna nell'ambito della missione Artemis.

I dati del test

Presentato in via ufficiale solo alcuni giorni fa, lo Space Launch System è stato protagonista dunque di un test totalmente programmato, avvenuto nel Marshall Space Flight Center della Nasa a Huntsville, in Alabama. Gli ingegneri hanno infatti deliberatamente spinto il più grande serbatoio di carburante per missili del mondo (circa 65 metri di altezza) oltre i propri limiti, per arrivare a comprenderne nel dettaglio quale sia il suo punto di rottura. In particolare il serbatoio ha resistito a oltre il 260% dei carichi di volo previsti, e dopo cinque ore di test è stato rilevato il punto di instabilità, che poi ha inscenato la spettacolare esplosione, testimoniata in un video pubblicato dalla Nasa su YouTube. "Abbiamo volutamente portato il serbatoio dell’SLS ai suoi limiti estremi e l'abbiamo fatto esplodere perché spingere i sistemi al punto di guasto ci fornisce dati utili per aiutarci a costruire i razzi in modo intelligente", ha detto Neil Otte, ingegnere capo del team che lavora al razzo. "L’intenzione della Nasa è quella di far volare lo Space Launch System per decenni e rompere il serbatoio ci aiuterà a far evolvere in modo sicuro ed efficiente il razzo stesso, man mano che le missioni previste si evolvono”, ha poi aggiunto.

L’utilizzo dell’azoto

Per spiegare le procedure seguite all’interno dei test, di cui la Nasa ha scritto in un articolo apparso sul proprio sito, è stato specificato che all'interno del serbatoio, alto alcune decine di metri, è stata pompata un’importante quantità di azoto, facendone aumentare la pressione interna. Lungo tutta la superficie del cilindro metallico, quindi sono stati posizionati migliaia di sensori per rilevare temperatura e deformazioni. Una volta che il punto di rottura è stato raggiunto il serbatoio si è deformato, per poi esplodere fragorosamente, squarciandosi con un boato assordante.  

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