Perché le galassie come la Via Lattea hanno una forma a spirale

Scienze
Una galassia a spirale (NASA, ESA, and the Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA)

Grazie ai dati del progetto Sofia, un team della Nasa e dell’agenzia spaziale tedesca ha osservato come le forze del campo magnetico siano in grado di influenzare la forma delle braccia di una galassia, curvandole fino a ottenere il tipico vortice 


La Via Lattea, così come molte altre galassie, possiede una tipica forma a spirale sulla quale gli scienziati si sono interrogati per molto tempo. Grazie al progetto Sofia (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy) che ha studiato la galassia NGC 1086 o M77, a circa 47 milioni di anni luce dalla Terra, i ricercatori della Nasa e dell’agenzia tedesca Dlr hanno svelato il segreto di questo particolare disegno: è il campo magnetico il responsabile della formazione delle braccia circolari che compongono il motivo a vortice che caratterizza le galassie.

La forma a spirale della Via Lattea dovuta ai campi magnetici

Il progetto Sofia consiste in un osservatorio a infrarossi posto a bordo di un Boeing 747 modificato per ospitare un telescopio dal diametro di 269 centimetri che scruta il cosmo. Grazie alle osservazioni effettuate con questo strumento, gli scienziati di Nasa e Dlr hanno potuto notare come i campi magnetici giochino un ruolo fondamentale nella formazione delle braccia delle galassie composte da stelle appena nate, forzandone la caratteristica forma a spirale secondo la teoria delle ‘onde di densità’. L’analisi è stata condotta sulla galassia M77, che possiede al proprio centro un buco nero supermassiccio: Sofia ha permesso di osservare le linee di forza dei campi magnetici, normalmente invisibili, estendersi per tutta la lunghezza delle braccia a spirale della galassia, per circa 24.000 anni luce.

In futuro si studieranno galassie di altre forme

Come spiegato da Enrique Lopez-Rodriguez, scienziato del centro ricerche Ames della Nasa, “è la prima volta che osserviamo i campi magnetici allineati su scala così grande con le braccia a spirale composte da stelle appena nate. È sempre emozionante riuscire a supportare le teorie attraverso le osservazioni”. I ricercatori erano già consapevoli del fatto che i campi magnetici potessero influenzare l’evoluzione di una galassia, ma non erano certi di come questo potesse accadere. Attraverso future osservazioni, gli scienziati proveranno a capire il ruolo giocato da queste forze in altri tipi di galassie dalla forma irregolare.

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