Scoperta la più antica scena di caccia: ha circa 44mila anni. VIDEO

Scienze
Un dettaglio della scena di caccia (news.griffith.edu.au - Endra)

E’ stata rinvenuta in una grotta dell’isola indonesiana di Sulawesi, a est del Borneo, da parte di un team di archeologi dell’università australiana Griffith 

In una grotta dell'isola di Sulawesi, isola indonesiana a est del Borneo, è stata rinvenuta la più antica scena di caccia mai scoperta, risalente a 43.900 anni fa. Nel dipinto rupestre si distinguono otto figure molto stilizzate a caccia con lance e corde, in parte umane e in parte animali (detti “teriantropi”), accanto a quelle di due maiali e quattro bufali nani, appartenenti a specie che vivono ancora oggi nelle foreste dell'isola in cui si trova la grotta del ritrovamento. La scoperta è stata descritta sulla rivista Nature dal gruppo di ricercatori protagonisti dell’avvistamento, un team di specialisti dell'università australiana Griffith, guidato dagli archeologi Maxime Aubert e Adam Brumm. La rappresentazione figurativa dei cacciatori come teriantropi, termine con cui nel linguaggio etno-religioso, viene indicata l’attribuzione di connotati animali a divinità e ad altre figure mitiche, potrebbe anche essere la prova più antica della capacità dell’uomo di immaginare l'esistenza di esseri soprannaturali, una pietra miliare dell'esperienza religiosa. 

La tecnica di datazione

Nel ricostruire i dettagli del ritrovamento, così come si può leggere in un articolo pubblicato proprio sul sito dell’ateneo australiano, è stato spiegato come gli archeologi, per datare il dipinto, abbiano misurato il decadimento radioattivo dell'uranio e di altri elementi all'interno di alcune escrescenze minerali che si erano formate nella grotta, attribuendo al dipinto un'età minima compresa tra i 35.100 e 43.900 anni fa. “Questi teriantropi sono ritratti nell'atto di uccidere o catturare sei mammiferi in fuga, due maiali tipici della zona e quattro bufali nani. Anche questi ultimi sono piccoli ma feroci bovidi che abitano ancora le foreste dell'isola”, ha spiegato i ricercatori. "I cacciatori sono stati rappresentati con teste di uccelli, rettili e altre specie faunistiche di Sulawesi", ha aggiunto poi uno degli autori della ricerca, Adhi Agus Oktaviana. Specificando poi che tutte le figure sono state dipinte nello stesso stile e usando il medesimo pigmento rosso scuro.

Riferimenti religiosi

Tra l’altro, sottolineano gli esperti, questa rappresenta la più antica scena in cui figure umane e animali interagiscono, anche rispetto a medesime pitture del genere scoperte in precedenza, realizzate in Europa nel periodo compreso tra 21.000 e 14.000 anni fa. "Queste immagini potrebbero essere la prima prova della nostra capacità di concepire cose che non esistono nel mondo naturale, un concetto che è alla base della religione moderna", ha osservato Adam Brumm. Questo anche perchè i teriantropi sono presenti nel folklore o nella narrativa di quasi tutte le società moderne e sono percepiti come esseri ancestrali in molte religioni in tutto il mondo, ha poi specificato l’esperto.  

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