Venere e Saturno in congiunzione astrale oggi: come osservarli dopo il tramonto

Scienze

I due pianeti daranno vita a uno spettacolare duetto osservabile a occhio nudo dopo il calare del Sole. Dopo questo evento celeste, Saturno anticiperà sempre di più il tramonto diventando quasi inosservabile 

Nelle ore successive al tramonto di mercoledì 11 dicembre sarà possibile ammirare la congiunzione astrale tra Venere e Saturno. Quest’ultimo, noto anche come il ‘Signore degli anelli’, darà spettacolo prima di diventare inosservabile nelle prossime settimane. I due pianeti diventeranno visibili non appena il cielo comincerà a farsi più scuro in seguito al calare del Sole e si potranno osservare in coppia per circa un’ora. Si tratta soltanto del primo appuntamento celeste del mese di dicembre, che ha in serbo svariate sorprese per gli astrofili, compreso il passaggio della prima cometa di Natale interstellare.

Quando vedere la congiunzione tra Venere e Saturno

La congiunzione astrale tra Venere e Saturno è il primo evento celeste del mese da non perdere. Con il mese di dicembre, Venere diventa primo protagonista del cielo serale grazie a un intervallo di osservabilità più ampio: l’11 dicembre, dopo il tramonto previsto per le 16.39, il pianeta si potrà avvistare sull’orizzonte a Sud-Ovest ricercando un punto particolarmente luminoso. Una volta individuato Venere sarà più facile trovare nel cielo anche Saturno, più ‘sbiadito’ e collocato in alto a destra rispetto al compagno di congiunzione astrale, che si verificherà nella costellazione del Sagittario. I due pianeti saranno visibili piuttosto bassi sull’orizzonte e il loro spettacolo durerà all’incirca un’ora. Oltre a sperare in condizioni meteorologiche ideali, gli appassionati dovrebbero preferire degli spazi aperti verso Ovest. La congiunzione sarà godibile a occhio nudo, ma chi possiede un piccolo telescopio potrà approfittarne per osservare gli spettacolari anelli di Saturno.

Venere è protagonista di dicembre

Venere è protagonista del mese di dicembre poiché, tramontando circa tre ore dopo il Sole, lascia agli appassionati un ampio intervallo per le osservazioni. Dopo aver completato il proprio percorso nella costellazione del Sagittario, dal 20 dicembre il pianeta farà capolino in quella del Capricorno, come spiega il sito di Unione Astrofili Italiani. Al contrario, queste sono le ultime settimane di osservabilità serale per Saturno, che anticiperà sempre di più l’orario del proprio tramonto fino a diventare pressoché inosservabile, prima di raggiungere la congiunzione con il Sole a gennaio 2020. 

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