Cielo di dicembre: la prima cometa di Natale interstellare e non solo

Scienze
Un'immagine della cometa 2I/Borisov (Nasa)

2I/Borisov, la cometa proveniente dall’esterno del Sistema Solare, diventerà sempre più luminosa durante l’avvicinamento alla Terra prima di toccare la distanza minima a fine mese. Venere sarà protagonista tra i pianeti 

Dopo lo spettacolare transito di Mercurio sul disco del Sole di novembre, anche il cielo di dicembre si prepara a sorprendere astronomi e appassionati con alcuni eventi celesti particolarmente interessanti. In cima a questa lista va certamente la prima cometa di Natale proveniente dall’esterno del Sistema Solare, ribattezzata dagli esperti 2I/Borisov dal nome dell’astrofilo che l’ha scoperta lo scorso 30 agosto. L’ultimo mese del 2019 porterà in dote anche il giorno più corto dell’anno, che coinciderà con il solstizio d’inverno e quindi il 22 dicembre. Infine, ci sarà come di consueto spazio per l’avvistamento di alcuni pianeti, da Venere a Saturno.

La cometa interstellare di Natale si avvicina alla Terra

2I/Borisov è il secondo oggetto cosmico proveniente dall’esterno del Sistema Solare dopo l’asteroide Oumuamua, nonché la prima cometa interstellare che, in prossimità di Natale, darà agli astrofili un ottimo motivo per puntare i telescopi verso il cielo. L’Unione Astrofili Italiani (Uai) spiega che la cometa raggiungerà il perielio, ovvero il punto più vicino al Sole, l’8 dicembre prima di toccare la distanza minima dalla Terra il 28 dicembre. Durante tutto il mese la luminosità di 2I/Borisov aumenterà progressivamente fino a raggiungere il picco il 22 dicembre, proprio in occasione della notte più lunga dell’anno. Sarà questa la data della giornata più breve del 2019, che coinciderà con il solstizio che dà il via all’inverno. Contrariamente a quanto molti credono, infatti, il giorno più corto dell’anno non è quello di Santa Lucia (13 dicembre).

Cielo di dicembre tra pianeti e stelle cadenti

Per quanto riguarda i pianeti, Venere sarà il maggiore protagonista del cielo di dicembre con un ‘intervallo di osservabilità’ ancor più esteso rispetto allo scorso mese che permetterà di avvistarlo dopo il tramonto. Inoltre, l’11 dicembre Venere sarà in congiunzione con Saturno, che potrà essere avvistato ancora per poche settimane. Sono invece un incognita le stelle cadenti invernali note come Geminidi, che raggiungeranno il proprio picco tra il 13 e 14 dicembre, quando però la Luna potrebbe rovinare lo spettacolo. L’8 e 9 dicembre, infine, sarà possibile avvistare la Stazione Spaziale Internazionale dall’Italia. 

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