Ologrammi colorati in 3D grazie a una nuova tecnica di stampa

Scienze
Chimera (C Yves GENTET)

Si chiama Chimera ed è stata messa a punto dai ricercatori dell’azienda francese Ultimate Holography, coordinati da Yves Gentet. Si presta a svariate nuove applicazioni anche nei settori dell’architettura e della medicina 

Grazie a una nuova tecnica di stampa 3D, sviluppata da un team di esperti dell’azienda francese Ultimate Holography, è da ora possibile realizzare ologrammi con una qualità dei dettagli e dei colori senza precedenti.
La tecnica, messa a punto sotto la guida Yves Gentet e descritta sulla rivista specializzata Applied Optics, si presta a svariate nuove applicazioni nei settori dell’architettura e della medicina. Potrà essere utilizzata anche per creare oggetti da esporre ai musei, modelli architettonici o opere d’arte. Gli esperti, grazie al suo utilizzo, hanno realizzato ologrammi di grandi dimensioni (60-80 centimetri) che raffigurano giocattoli, farfalle e oggetti da esporre nei musei.

Le caratteristiche del nuovo sistema di stampa

Il sistema di stampa olografica digitale di terza generazione si chiama Chimera ed è stato messo a punto grazie a nuove tecnologie sviluppate dallo stesso team al lavoro sulla sua progettazione: uno speciale materiale fotografico e un nuovo scanner.
"Il nostro progetto di ricerca di 15 anni mirava a costruire una stampante per ologrammi con tutti i vantaggi delle tecnologie precedenti, eliminando gli svantaggi noti come laser costosi, bassa velocità di stampa, campo visivo limitato e colori insaturi", ha dichiarato il leader del team di ricerca.
"Abbiamo raggiunto questo obiettivo creando la stampante Chimera, che utilizza laser commerciali a basso costo e stampa ad alta velocità per produrre ologrammi con colori di alta qualità che coprono un'ampia gamma dinamica”.

Come funziona la nuova stampante

La stampante 3D integra un sistema di ultima generazione utile per velocizzare la stampa e per ridurre al minimo le vibrazioni. Inoltre, utilizza dei laser economici e il nuovo materiale fotografico messo a punto dai ricercatori. Gli ologrammi vengono creati partendo da dei modelli sviluppati a computer o dalle scansioni digitali ottenute con il nuovo scanner.
La tecnica “permette di ricreare oggetti o filmati multimediali con un livello di dettaglio e colore senza precedenti. Con il vantaggio di non richiedere l’uso di speciali occhiali 3D o altri tipi di visori”, spiega Yves Gentet, coordinatore del team di ricerca. 

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