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I gatti riconoscono il proprio nome: lo conferma uno studio

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 05/04

3' di lettura

Secondo un team dell’Università di Tokyo, i mici coinvolti in un esperimento hanno distinto il proprio appellativo da altre parole. Se non rispondono, è perché preferiscono ignorarlo 

La scienza pone fine a uno dei dibattiti più frequenti tra i possessori di animali domestici: sì, anche i gatti riescono a riconoscere quando vengono chiamati per nome, nonostante un atteggiamento non sempre reattivo a differenza, per esempio, di quello dei cani. La ricerca che scioglie un dubbio estremamente comune è stata condotta dai ricercatori dell’Università di Tokyo che, come riferisce il Guardian, ritenevano “importante mostrare le abilità dei gatti”. Nonostante i sospetti di molte persone che vivono quotidianamente con un micio, infatti, non c’erano ancora prove scientifiche riguardo alla capacità dei felini di riconoscere il proprio personale appellativo.

Difficile far rispondere i gatti ai comandi

Come spiegano gli autori nello studio pubblicato su Scientific Reports, “al contrario di quanto fatto con i cani, l’abilità dei gatti di comunicare con l’uomo non è stata esplorata fino in fondo”. Per farlo, i ricercatori hanno deciso di coinvolgere in un esperimento sia animali domestici che quelli presenti in alcuni ‘cat cafè’, ovvero quei locali in cui i mici possono circolare liberi tra i tavoli. Mentre le capacità dei cani vengono solitamente testate chiedendo agli animali di recuperare precisi oggetti nominati in precedenza, lo stesso sarebbe molto difficile con i felini, poiché abituarli a “agire sulla base di comandi richiederebbe tanti sforzi e molto tempo”. Così, il team si è limitato a pronunciare quattro parole con la medesima intonazione seguite dal nome del gatto, cercando di captare le reazioni dell’animale attraverso i movimenti di testa, coda, orecchie o dei semplici miagolii.

I gatti hanno riconosciuto il proprio nome

Consapevoli della tendenza dei gatti a dare risposte piuttosto ‘contenute’, i ricercatori hanno valutato le reazioni dei felini utilizzando una scala contenente quattro valori. L’esperimento è stato ripetuto in differenti scenari, usando sia la voce dei proprietari che quella di sconosciuti: pur senza reazioni plateali, il team sostiene che in ognuna delle circostanze i gatti dessero segno di riconoscere il nome al termine della serie di parole pronunciate, sebbene secondo Atsuko Saito, uno degli autori, non è certo che i felini sappiano associare quel termine a sé stessi, ma piuttosto a una ricompensa o una punizione. In generale, i gatti domestici sembravano più abili nel distinguere il nome dalle altre parole rispetto a quelli del cat cafè, abituati a sentire i propri appellativi mescolati a quelli di altri mici. Tuttavia, i risultati vanno uniti a quelli già raggiunti in passato dal medesimo gruppo di ricerca, che mostravano come i gatti spesso prestino poca attenzione alla voce umana. In sostanza: sì, il vostro micio riconosce il proprio nome, ma qualche volta potrebbe preferire ignorare il richiamo. 

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