Progettate in Italia le prime piante che generano elettricità

Scienze
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Due ricercatori italiani hanno sviluppato delle piante ibride in grado di convertire la pressione esercitata dal vento sulle foglie in energia elettrica 

Sono state sviluppate in Italia le prime piante in grado di generare corrente elettrica. Le loro foglie possono dare origine a un’energia pari a 150 Volt, sufficiente per accendere nello stesso momento 100 lampade a Led. Frutto di un programma di ricerca del Centro di Micro-Bio Robotica (Cmbr) dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) a Pontedera (Pisa), il progetto è stato coordinato da Barbara Mazzolai, una delle 25 donne geniali della robotica nel 2015, e Fabian Meder. I due scienziati hanno anche ideato il primo albero ibrido, fatto di foglie naturali e artificiali, che potrebbe divenire il pioniere di future foreste capaci di generare energia elettrica.

Energia dal vento

Descritto sulla rivista Advanced Functional Materials, il progetto ha preso vita grazie al programma europeo Plantoid, che nel 2012 aveva portato alla creazione dei primi robot pianta.
I ricercatori hanno ricreato un meccanismo grazie al quale le foglie, con la loro particolare struttura, riescono a produrre energia elettrica convertendo le forze meccaniche applicate su di esse, come la pressione esercitata dal vento.
Le cariche elettriche vengono raccolte sulla superficie delle foglie attraverso un processo chiamato "elettrificazione a contatto”. L’energia viene poi trasmessa al tessuto vegetale interno che, come un cavo, trasporta l'elettricità nel resto della pianta. Infine, la corrente prodotta viene trasferita all’esterno tramite una sorta di presa elettrica collegata allo stelo.

Il primo albero ibrido che produce elettricità

Lo stesso procedimento è alla base del primo albero ibrido che produce elettricità. Si tratta di un Oleandro Nerum, nel quale le foglie artificiali, toccando quelle naturali, attivano la generazione di energia nella pianta. In presenza di vento, quindi, la pianta genera elettricità che aumenta quanto più i due diversi tipi di foglie entrano a contatto. Questa innovazione potrebbe rappresentare il primo passo verso un futuro dove le foreste potranno produrre energia elettrica facilmente accessibile in tutto il mondo.

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