In media, gli esseri umani riescono a memorizzare 5.000 facce

Scienze
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Lo ha stabilito uno studio condotto dall’Università di New York. Chi è dotato di una buona attenzione per la fisionomia delle persone può arrivare a ricordare ben 10.000 volti 

La capacità del cervello di ricordare i volti delle altre persone è più sorprendente di quel che si potrebbe pensare. Una ricerca svolta dall’Università di New York ha dimostrato che gli esseri umani riescono a memorizzare in media 5.000 facce, tra familiari, amici, colleghi e personaggi pubblici. In realtà, tale capacità varia molto da un individuo all’altro. Chi presta particolare attenzione ai volti delle persone e ha un buon occhio per la fisionomia può arrivare a ricordarne persino 10.000. Chi è meno portato arriva solo a 1.000.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Proceedings of the Royal Society B.

Il cervello può ricordare molti volti diversi

“Il nostro studio si è concentrato sul numero di facce che le persone conoscono”, spiega Rob Jenkins, uno degli autori dello studio. “Non abbiamo ancora trovato un limite alla quantità di volti che il cervello può gestire”, aggiunge il ricercatore. “La capacità di distinguere diversi individui è importante: permette di tenere traccia del comportamento delle persone nel tempo e di modificare il proprio atteggiamento di conseguenza”, conclude Jenkins.
I partecipanti allo studio hanno trascorso un’ora a scrivere il maggior numero possibile di facce conosciute relative alla propria vita personale, inclusi i loro vecchi compagni di scuola, i colleghi e i membri della famiglia. In seguito, l’esperimento è stato replicato, questa volta concentrandosi sui volti dei personaggi pubblici (politici, attori, celebrità varie ecc.)

Le differenze tra un individuo e l’altro

Infine, a tutti i partecipanti sono state mostrate migliaia di fotografie di personaggi famosi, in due versioni, per verificare quali riconoscessero. I risultati dello studio hanno permesso ai ricercatori di stabilire che le persone con cui hanno collaborato sono state in grado di riconoscere tra i 1.000 e i 10.000 volti. “Questo range potrebbe essere spiegato col fatto che alcune persone hanno una naturale attitudine a ricordare i volti: ci sono differenze anche in quanta attenzione prestano e quanto efficacemente elaborano le informazioni”, spiega Jenkins. “Potrebbe anche riflettere diversi ambienti sociali: chi è cresciuto in luoghi con più input social tende a ricordare meglio le facce degli altri”.
L’età media dei partecipanti allo studio era di 24 anni. Future ricerche potrebbero concentrarsi su come varia la capacità di memorizzare le facce nel corso della vita.

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