Il rosa è il colore più antico del mondo

Il pigmento più antico del mondo sarebbe nato da un cianobatterio 1,1 miliardi di anni fa (Credits: ANU)
2' di lettura

Un gruppo di scienziati fa risalire i pigmenti trovati in una roccia del deserto del Sahara a 1,1 miliardi di anni fa

 

Il ritrovamento nel deserto del Sahara di un fossile databile a 1,1 miliardi di anni fa, ha portato un gruppo di scienziati a scoprire il colore "più antico del mondo": il rosa brillante. Inoltre, l'origine del colore ha permesso anche di comprendere perché i grandi animali sono comparsi sulla Terra molto più tardi rispetto a questa roccia.

Il ritrovamento

Come riporta il Guardian la pietra è stata ritrovata da una compagnia petrolifera in un deposito sotto la sabbia del deserto del Sahara, in Mauritiana. Il ritrovamento è avvenuto circa 10 anni fa. Secondo il team guidato dal professor Jochen Brocks dell'Australian National University quello scoperto è il colore biologico più antico del mondo. Secondo l'equipe il pigmento estratto dal fossile è riconducibile a un organismo vivente e si è conservato proprio come avrebbe fatto quello della pelle di un tirannosauro in perfette condizioni. "Sarebbe blu o verde”, dice Brocks. La roccia è solo 10 volte più antica di un esemplare di questa specie predatoria.

La scoperta del colore

I pigmenti estratti dal fossile provengono da un microscopico organismo, "dato che a quel tempo i grandi animali non esistevano", spiega lo scienziato. A scoprire i colori è stata la studentessa Nur Gueneli, che ha frantumato la pietra in polvere, estratto e poi analizzato le molecole di questi antichi organismi contenuti nella sostanza. "I pigmenti rosa chiaro sono i fossili molecolari di clorofilla prodotti da antichi organismi fotosintetici che abitavano un antico oceano ormai scomparso".

La risposta a una grande domanda

Il ritrovamento non annuncia al mondo solo la scoperta del colore più antico del mondo, ma getta una nuova luce su un dilemma legato alla comparsa dei grandi animali sulla Terra. Il rosa brillante è stato prodotto infatti da cianobatteri, organismi al gradino più basso della catena alimentare. Al loro posto oggi ci sono delle microscopiche alghe, che però "sono 100 volte più grandi dei cianobatteri", spiega Brocks. Per alimentare grandi creature ci vogliono organismi più grandi di questi: 1,1 miliardi di anni fa "non c'era cibo per animali più grandi". "Questo - conclude lo scienziato - risolve un'antica questione".

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