Il ritmo delle emozioni nel cervello? E' diverso tra uomini e donne

Il cervello femminile è in grado di riconoscere più facilmente le emozioni (Getty Images)
3' di lettura

Una ricerca realizzata tra Olanda e Svizzera dimostra che i maschi riconoscono meno facilmente le emozioni. La scoperta apre la possibilità di cure personalizzate a seconda del sesso e dell'età

Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports il “ritmo” delle emozioni del cervello maschile è del tutto diverso a quello del cervello femminile. Una scoperta che apre la strada a cure personalizzate per i disturbi neurologici e psichiatrici.

Prova "visibile"

Il fatto che cervello femminile sia più capace di riconoscere le emozioni rispetto a quello maschile era già stato stabilito in ricerche precedenti. Finora però questa convinzione non aveva un'evidenza “visibile” agli occhi dei neurologi. Ma ora, lo studio condotto in collaborazione tra l'Olanda (con l'Università di Twente e l'Istituto di Neuroscienze di Nimega) e la Svizzera (con l'Università di Zurigo) fornisce una prova ulteriore attraverso la lettura innovativa dei segnali elettrici che vengono emessi dal cervello.

Il riconoscimento delle emozioni

I segnali elettrici provenienti da 1300 pazienti sono stati misurati attraverso delle elettroencefalografie, per poi essere raccolti e analizzati tramite l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. I risultati dimostrano che il funzionamento del cervello cambia drasticamente a seconda del sesso, con le donne che riconoscono molto più facilmente le emozioni rispetti agli uomini. Secondo i ricercatori, la sola osservazione dei dati provenienti dal cervello permette di prevedere con un'accuratezza di oltre l'80% il sesso del paziente senza prima conoscerlo.

Diversità biologica

Le differenze non si fermano all'esperienza emotiva ma includono anche i sintomi per molte patologie psichiatriche. Come spiega all'Ansa Francesco Papaleo dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova commentando i risultati dello studio, “l'uomo è più aggressivo, la donna più introspettiva”. Uomo e donna sarebbero diversi anche a livello biologico, con un “network cerebrale” diverso tra loro.

Cure personalizzate

Ma il sesso non sarebbe l'unico elemento in grado di differenziare il funzionamento del cervello umano. Va considerato, infatti, anche il periodo dello sviluppo. Come dice ancora Papaleo, “se esaminiamo degli adulti, uomo e donna sono diversi. Ma dopo la menopausa le donne cominciano a essere ancora diverse rispetto a quando erano adulte perché il sistema ormonale cambia. Accade qualcosa di analogo se guardiamo al periodo che precede l'adolescenza”. I risultati della ricerca permettono dunque di prefigurare diversi approcci terapeutici ai disturbi psicologici e neurologici, con la costruzione di cure personalizzate a seconda del sesso e dell'età del paziente.

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