Scoperto pianeta dall'orbita mai vista, è a 30 anni luce dalla Terra

"GJ436b" è noto agli astronomi come "pianeta con i capelli" per la coda da cometa (foto: archivio Getty Images)
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Noto dal 2004 e soprannominato "pianete con i capelli", per il fatto di avere una coda da cometa, è stato ribattezzato "GJ436b". Il suo insolito percorso potrebbe essere dovuto a un misterioso corpo celeste che si trova nello stesso sistema della stella madre

Invece di ruotare intorno alla propria stella madre sul piano equatoriale, le gira intorno ai poli. Si tratta della stravagante orbita, mai vista prima, di "GJ436b", noto agli astronomi sin dal 2004 come "pianeta con i capelli" per la sua coda da cometa. Si trova in un sistema distante circa 30 anni luce dalla Terra e la scoperta è stata effettuata dai ricercatori dell’Università di Ginevra che hanno pubblicato i propri risultati sulla rivista "Nature".

Un’orbita insolita

Un’orbita come quella di "GJ436b", secondo gli esperti, non si sarebbe vista prima. Il pianeta, avvolto da una densa nube di gas e dalle dimensioni simili a quelle di Nettuno, è piuttosto caldo data la vicinanza alla stella madre. La distanza tra i due corpi celesti, infatti, è pari al 3% dei quasi 150 milioni di chilometri che intercorrono tra il Sole e la Terra. La stella madre è una nana rossa molto antica e la sua vicinanza avrebbe dovuto rendere l’orbita del pianeta molto diversa da quella corrente. È per questa ragione che i ricercatori ritengono siano intervenute altre forze a mutarne il percorso, quali la presenza di un altro pianeta misterioso, appartenente allo stesso sistema stellare.

A caccia di nuovi pianeti

"Il pianeta – ha spiegato Vincent Bourrier, coordinatore della ricerca - è sottoposto a enormi forze di marea per l'incredibile vicinanza con la stella GJ436". Secondo gli astronomi questo aspetto spiegherebbe la presenza della chioma, per cui "GJ436b" è noto sin dal 2004 come "pianeta con i capelli". Da sola, però, la vicinanza alla stella madre non basterebbe a fare luce sullo stravagante percorso di "GJ436b". Nell’orbita è scritta la storia di ogni pianeta e, nel caso di "GJ436b", racconta agli esperti di un probabile vicino di casa, ancora non identificato, con una massa maggiore e più lontano dalla stella madre.  "Se questo fosse vero - ha aggiunto Hervé Beust, altro autore dello studio - si spiegherebbe perché 'GJ436b' ha un'orbita così polare". Il prossimo passo degli astronomi sarà quindi individuare il misterioso corpo celeste. Potrebbe essere quest’ultimo il responsabile del turbamento di quel sistema planetario.

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