Usa ed Europa insieme per un grande laboratorio virtuale sul cervello

Un modello di cervello umano (Getty Images)
2' di lettura

Un progetto da 11 milioni di dollari riunirà per i prossimi 15 anni i migliori neuroscienziati in un gruppo di ricerca internazionale. L'obiettivo: stabilire come i neuroni prendono le informazioni dal mondo esterno

Come fa il cervello a decidere cosa fare? Sarà questa la grande domanda alla quale tenteranno di rispondere diversi scienziati provenienti da tutte le parti del mondo e riuniti nel più grande laboratorio virtuale sul cervello, un gruppo di ricerca internazionale chiamato "International Brain Laboratory" (IBL).

La ricerca

Gli specialisti, provenienti da 21 laboratori di ricerca divisi tra Stati Uniti ed Europa, faranno parte di un progetto finanziato dalla fondazione statunitense "Simons Foundation and the Wellcome Trust" che per l'occasione ha stanziato 11,6 milioni di euro. L'obiettivo è quello di scoprire dove, quando e come i neuroni prendono informazioni dal mondo esterno, le rielaborano e guidano i comportamenti umani. Un lavoro che, qualora dovesse fornire risultati apprezzabili, porterebbe la scienza a fare un enorme passo avanti nella comprensione di un processo che sta alla base della vita.

Il gruppo di lavoro

Attualmente il team dell'IBL raggruppa ricercatori provenienti dall'University College London (UCL), dalle Università di Princeton, Stanford, Columbia, dalla Scuola Normale di Parigi e dal Champalimaud Centre di Lisbona. Agli scienziati provenienti da questi prestigiosi atenei se ne aggiungeranno altri per condurre un progetto che coinvolgerà alcune delle migliori menti del pianeta per i prossimi 10-15 anni. Sul campo, il team di specialisti sarà suddiviso in due gruppi distinti: uno si occuperà della parte pratica, conducendo esperimenti in laboratorio; l'altro gestirà la parte teorica con l'analisi dei modelli di studio. L'approccio al lavoro vuole rispondere, dicono i primi partecipanti, alla difficoltà che un singolo laboratorio di ricerca incontra davanti alla grande massa di problemi da risolvere. Accade così che se anche molti neuroscienziati lavorano sugli stessi problemi, l'approccio pratico degli esperimenti in laboratorio differisce da caso a caso, rendendo spesso impossibile un confronto serio fra i vari risultati.

Il nuovo metodo di studio

La logica che sta dietro la formazione della nuova squadra IBL è proprio quella di superare questi gap scientifici, attraverso l'unione dei vari specialisti che finalmente riusciranno a lavorare sulle stesse tematiche con le medesime metodologie. Per gli esperimenti sugli animali, ad esempio, verranno utilizzate cavie provenienti da uno stesso ceppo, che saranno addestrate, testate e classificate nello stesso modo. In quanto ai risultati, questi saranno analizzati con un software comune a tutti i ricercatori, venendo condivisi in contemporanea con il resto del gruppo.

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