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Assumere la giusta dose di acido folico aiuta a preservare il Dna anche in età adulta

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Secondo uno studio, assumere la giusta dose di vitamina B9 anche da adulti contribuisce a prevenire errori nella duplicazione del Dna che sono all’origine di tumori e problemi neurologici 

Assumere la giusta dose di acido folico dalla nascita fino all’età avanzata è di fondamentale importanza per preservare il Dna e una sua corretta sintesi. È quanto suggerisce uno studio condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Copenaghen, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ufficiale dell’Accademia nazionale della Scienza degli Stati Uniti (Pnas), secondo il quale una carenza di questa vitamina è all’origine di diverse malattie, tra cui il cancro e disturbi neurologici.

Carenza di acido folico rende instabile il cromosoma X

I folati (vitamina B9) sono presenti in diverse verdure e legumi come spinaci, bieta, piselli, broccoli, fagioli e la loro assunzione è caldamente consigliata alle donne in gravidanza per evitare l’insorgere di difetti congeniti del tubo neurale nel nascituro, in quanto il compito dell’acido folico è proprio quello di preservare i cromosomi e garantire una corretta sintesi del Dna. I ricercatori si sono quindi concentrati nello studio del meccanismo che causa questi danni nel feto, focalizzando la loro attenzione in particolare su una parte del genoma dei linfociti in pazienti affetti dalla sindrome del cromosoma X fragile (Fraxa), una forma di ritardo mentale. Al termine dei test, gli esperti hanno osservato che la prolungata carenza di acido folico era alla base di alcune anomalie nel processo di duplicazione dei cromosomi e contribuiva a rendere instabile il cromosoma X, con la conseguenza che le cellule frutto della divisione ereditavano una quantità errata di Dna, causando un danno che non poteva più essere riparato.

Folati prevengono una vasta gamma di malattie umane

I ricercatori sottolineano che i risultati ottenuti dalla ricerca "suggeriscono un meccanismo mediante il quale il deficit di folati contribuisce all'insorgere di una vasta gamma di malattie umane”. L'instabilità dei siti fragili del cromosoma, infatti, "è fattore causale in diverse patologie nell'adulto, tra cui il cancro e disturbi neurologici”. Per questo motivo, concludono, è importante che nell’arco dell’intera vita ognuno assuma il giusto quantitativo di vitamina B9.

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