Ideato un nuovo antibiotico in grado di ingannare i batteri

Immagine di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Il farmaco riesce a superare le difese dei microrganismi legandosi al ferro. Alcuni test hanno dimostrato la sua efficacia sui pazienti con infezioni dei reni e del tratto urinario 

Gli scienziati dell’azienda farmaceutica Shionogi Inc hanno ideato un nuovo antibiotico in grado di ingannare i batteri. Il farmaco è stato testato su 448 pazienti con infezioni dei reni o del tratto urinario e l’analisi dei risultati ha permesso di confermare la sua efficacia.
Per ingannare i microrganismi, l’antibiotico si basa su una tattica molto simile a quella che, secondo la leggenda, i guerrieri greci utilizzarono per entrare a Troia. A differenza di Ulisse e dei suoi valorosi compagni d’arme, il farmaco non si nasconde all’interno di un gigantesco cavallo di legno, bensì nel ferro.
I risultati dei test clinici sono stati pubblicati sulla rivista Lancet Infectious Diseases.

La ‘strategia’ del nuovo antibiotico

“Durante le infezioni acute, una delle risposte immunitarie attuate dal corpo umano è creare un ambiente povero di ferro”, spiega il dottor Simon Portsmouth, l’autore della ricerca internazionale. “I batteri reagiscono assimilando maggiori quantità di ferro”.
Il nuovo antibiotico, il cui nome è cefiderocol, si lega al ferro e riesce così a ingannare ed eliminare i batteri.

Nuovi metodi per combattere i batteri

Questo nuovo studio rappresenta un considerevole passo avanti nella cura delle infezioni. Nel corso degli anni, alcuni batteri sono diventati molto resistenti agli antibiotici e contrastarli è diventato difficile. Lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di debellare i microrganismi sta diventando una priorità. Se cefiderocol si dimostrerà efficace e affidabile, è probabile che sul mercato arriveranno altri antibiotici simili.
“Questo studio è molto importante e potrebbe consentire lo sviluppo di antibiotici in grado di curare con efficacia le infezioni”, sostiene il professor Serge Mostowy della London School of Hygiene. Tuttavia, il docente sottolinea che saranno necessari dei test su larga scala per dimostrare l’effettivo funzionamento del nuovo farmaco. Sono previsti degli esperimenti su pazienti affetti da polmonite e da infezioni che resistono agli antibiotici più efficaci in commercio.

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