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Ragno violino, ecco come riconoscerlo

I titoli delle 18 di Sky Tg24 del 5 luglio

4' di lettura

È uno dei più velenosi in Italia. Di piccole dimensioni, si riconosce dalla caratteristica macchia sul corpo e dal numero di occhi. Secondo il Centro antiveleni del Niguarda di Milano, “è estremamente pericoloso”. Il suo morso è indolore e la lesione compare dopo ore

Il suo nome scientifico è Loxosceles rufescens, ma da tutti è conosciuto come ragno violino. Di questo piccolo animale - arriva a 4-5 centimetri solo contando le zampe, il corpo è di circa 9 millimetri - si è tornato a parlare perché una ragazza di 28 anni residente a Collecchio, in provincia di Parma, è finita al pronto soccorso dopo essere stata morsa mentre prendeva il sole.

Ragno violino o ragno eremita

Presente quasi in tutta Italia, il ragno violino è uno dei più velenosi del nostro Paese. Come scrive il Centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano, “è un ragno di modeste dimensioni e dall'aspetto apparentemente insignificante ma estremamente pericoloso”. È conosciuto anche come ragno eremita. È un animale notturno che di giorno rimane rintanato in anfratti e fessure. Abbastanza schivo, se si sente minacciato risponde attaccando anche l’uomo. I suoi morsi sono indolore e spesso ci si accorge di esserne stati vittima solo dopo, quando l’infiammazione è in atto. Tra le conseguenze più comuni, febbre alta e forte arrossamento della zona.

(Getty)

Come riconoscere il ragno violino

Il ragno violino non è difficile da riconoscere. Si chiama così per la caratteristica macchia sul corpo, che ricorda la forma dello strumento musicale. La forma di violino, però, non è sempre ben delineata e quindi non si può usare solo questo parametro per identificare l’animale. La macchia è più scura del resto del corpo, che ha una colorazione tra il marrone e il giallo (come il terriccio o la sabbia). Se ci sono più di due tonalità di colore, non è un ragno violino. Le zampe sono lunghe e più chiare del corpo, di un colore uniforme e senza alcun segno particolare. Ha sei occhi (la maggior parte degli aracnidi ne ha otto), una peluria molto fine e corta, non ha spine. Il corpo del maschio può arrivare a 7 millimetri, quello della femmina a 9. La larghezza non va oltre 1,2 centimetri.

Dove si trova

Come spiega il Niguarda, questa specie è di origine mediterranea ma è ormai diffusa in tutto il mondo. “In Italia è presente principalmente nell’area mediterranea, dove si rinviene in ambienti poco frequentati, aridi, sotto le pietre e nelle fessure delle rocce. Spesso si trova anche in abitazioni e fabbricati. Al Nord è presente quasi esclusivamente nelle abitazioni, perché non sopporta le temperature invernali”, dice l’ospedale. Ma in estate, aggiunge, è facile trovare il ragno violino anche nei giardini. Nelle case si può trovare soprattutto “dietro a mobili, battiscopa, sotto scatole di cartone o anche all’interno di guanti, calzature e soprattutto tra la biancheria. Tra i suoi habitat, anche solai, scantinati e bagni”.

Le caratteristiche del suo morso

Il morso del ragno violino, spiega il Centro antiveleni del Niguarda, all’inizio è “asintomatico, indolore e l’area interessata non presenta alterazioni”. Qualche ora dopo, poi, “compare una lesione arrossata con prurito, bruciore e formicolii che, nell’arco delle 48-72 ore successive, può diventare necrotica e può ulcerarsi”. L’ospedale aggiunge che, oltre all’iniezione del veleno, il morso dell’animale “può veicolare nei tessuti batteri anaerobi che, sviluppandosi, complicano il decorso della lesione con possibili fasciti necrotizzanti progressive”. Di solito la “puntura” del ragno violino provoca febbre, rash cutaneo, ecchimosi. Nelle situazioni più gravi, però, può provocare anche danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. “In molti casi – dice l’ospedale – può essere necessario un trattamento in camera iperbarica”.

Cosa fare in caso di morso

Se si è stati morsi da un ragno violino, la prima cosa da fare è lavare la zona con abbondante acqua e sapone. Il Niguarda consiglia, se si riesce, di catturare l’animale e conservarlo anche se è morto: in questo modo, se il corpo non è troppo danneggiato, è più veloce identificare il tipo di ragno. “Anche una foto può essere d'aiuto, facendo attenzione che la parte anteriore del ragno sia ben visibile e a fuoco”, spiega. Il Centro antiveleni, poi, raccomanda di non sottovalutare mai il morso di un ragno e di andare al pronto soccorso se i sintomi locali nelle ore successive compaiono e si aggravano. “Attenzione soprattutto se compare una lesione caratterizzata da una zona centrale inizialmente più arrossata che diventa più scura con il passare delle ore”, dice.

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