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Gelato, un pieno di calorie e proprietà nutrizionali per l'estate

Secondo un'indagine Eurisko, il gelato piace al 95% degli italiani (foto: archivio Getty Images)
4' di lettura

A patto sia un'eccezione e non la regola, questo alimento può sostituire anche un pasto, considerato il suo apporto calorico. Ecco allora quali sono i gusti più consumati e i relativi valori

Arriva l’estate e per milioni di italiani il gelato diventa un richiamo al quale è molto difficile resistere. Secondo una ricerca condotta dall’Istituto del gelato italiano ed Eurisko, infatti, il gradimento verso questo alimento è plebiscitario: il gelato piace al 95% della popolazione del nostro Paese. Il suo apporto calorico e i suoi valori nutrizionali, inoltre, fanno sì che possa sostituire anche un pasto, soprattutto nella bella stagione. A patto che sia un’eccezione e non diventi un’abitudine alimentare.  

I valori nutrizionali del gelato

I principali ingredienti del gelato sono latte, uova e zucchero. A questa base, poi, si può aggiungere altro, a seconda dei gusti: dal cioccolato, alla panna, passando per la frutta secca come noci, nocciole o pistacchi. C’è un’eccezione che riguarda il gelato alla frutta. Quest’ultimo, infatti, può essere realizzato anche senza latte e risultare, di conseguenza, meno calorico. Come riporta l’Istituto clinico Humanitas, per quanto riguarda i valori nutrizionali, un gelato può contenere dallo 0 al 6% di proteine, fino al 22% di grassi, acqua tra il 20 e il 50%, sali minerali tra lo 0,4 e 1,4% e un apporto calorico che varia, a seconda degli ingredienti utilizzati, tra le 100 e le 300 calorie. A questo proposito, i gelati possono essere classificati in tre categorie: basso contenuto calorico (meno di 150 kcal per 100 grammi), contenuto calorico medio (dalle 150 alle 250 kcal per 100 grammi) e alto contenuto calorico (oltre le 250 kcal ogni 100 grammi).

I gelati più calorici

Sul portale dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, è possibile consultare un’apposita tabella che mostra l’apporto calorico e i valori percentuali di proteine e carboidrati dei principali gusti di gelati. Il gelato al fior di latte, ad esempio, contiene l’8% di proteine, il 56% di grassi e il 36% di carboidrati per un totale di 218 kcal ogni 100 grammi. Tra quelli più calorici c'è il cono con panna e cioccolato con 291 kcal, ma soprattutto il gusto panna, scaglie di cioccolato e noccioline: un gelato da 326 kcal per 100 grammi. Con 193 kcal, la stracciatella ha invece un contenuto calorico medio. Decisamente più alto quello del gusto caffè con 245. Nelle posizioni di coda, invece, si trova il classico sorbetto al limone, con le sue 132 kcal ogni 100 grammi di prodotto, composte per lo più da carboidrati (97%) e proteine (3%), senza la presenza di grassi.

Quanto ci vuole per smaltire un gelato

Conoscendo l’apporto calorico dei vari gusti, l’Istituto del gelato italiano ha provato a fare un po' di conti in merito all'attività fisica necessaria per smaltire il gelato. Il più ostico da bruciare sarebbe quello su stecco: per smaltire le sue 257 kcal servono 43 minuti di tennis, 17 di calcetto, 26 di nuoto, 20 di ciclismo oppure 35 di jogging. Un cono con cialda da 75 grammi si "compensa" invece con 39 minuti di tennis, oppure 16 di calcetto, 24 di nuoto, 18 di ciclismo o 31 di jogging. Un biscotto gelato, dal conto calorico quasi equivalente (224 kcal) richiede uno sforzo altrettanto impegnativo. Decisamente più semplice la vita per chi deve smaltire le 72 kcal del ghiacciolo alla frutta: bastano 12 minuti di tennis, 5 di calcetto o altrettanti di nuoto, 6 di ciclismo, 10 di jogging.

Gelato e pasti principali

Nonostante il gelato sia un alimento altamente digeribile, fonte di proteine nobili ad elevato valore biologico, il suo indice di sazietà è piuttosto basso e non è sufficiente a garantire una dieta equilibrata. I pasti principali, a fine giornata, devono garantire il giusto apporto di proteine, carboidrati, con frutta e verdura che dovrebbero comunque essere consumate spesso. La tentazione di sostituire un pasto principale con un gelato, durante l’estate, dovrebbe rimanere quindi un'eccezione. Sicuramente può entrare a pieno titolo nel contesto di una dieta, magari al posto di dolci eccessivamente ricchi di grassi e colesterolo.

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