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Colesterolo alto, i cibi da evitare a Natale e durante le festività

Salute e Benessere
Pandoro (Getty Images)

Riuscire a tenere a bada il colesterolo durante le feste è un’impresa difficile, ma non impossibile, che può essere portata a termine selezionando gli alimenti da portare a tavola: gli esperti consigliano di limitare il consumo di pietanze elaborate e ricche di grassi

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Durante le feste riuscire a tenere a bada il colesterolo è un’impresa difficile, ma non impossibile, che può essere portata a termine selezionando gli alimenti da portare a tavola durante le tipiche abbuffate natalizie. Come dimostrato da un recente studio, condotto dall’Università di Copenaghen e pubblicato sulla rivista specializzata Atherosclerosis, dopo la pausa natalizia nove persone su dieci hanno livelli di colesterolo superiori del 20% rispetto al periodo estivo. Le grandi abbuffate ricche di cibi grassi, infatti, aumenterebbero in media di sei volte il livello di colesterolo del sangue.
L’innalzamento del tasso di lipide steroideo durante e dopo le feste rappresenta un pericolo soprattutto per coloro che soffrono di colesterolo alto, in quanto costituisce uno dei fattori principali di rischio per le malattie cardiache: può portare alla formazione di placche arteriosclerotiche, ovvero dei depositi di grasso nei vasi sanguigni, in grado di compromettere il flusso del sangue, aumentando il rischio di infarto e ictus.

Quali cibi evitare per tenere a bada il colesterolo

Per tenere a bada il colesterolo, come suggeriscono gli esperti dell’Humanitas, è opportuno limitare al minimo il consumo di cibi particolarmente grassi, in grado di influenzare negativamente il tasso di colesterolo, quali gli insaccati, i formaggi e le uova.
Sono da evitare soprattutto gli alimenti che contengono grassi saturi, presenti per di più nei prodotti di origine animale e quelli ricchi di grassi idrogenati, quali le merendine, gli snack e le pietanze solitamente servite ai fast food.
È opportuno, inoltre, scegliere metodi di cottura che non necessitano l’utilizzo di grassi aggiuntivi: quindi optare per la preparazione di piatti bolliti, cucinati a vapore, grigliati o cotti al microonde.
Sono da evitare tutte le portate fritte in padella o nella friggitrice e, in caso di piatti che hanno come ingrediente il latte, preferire quello scremato a quello intero.
Durante i cenoni e i pranzi natalizi, è opportuno soprattutto per coloro che soffrono di colesterolo alto limitare il consumo di pietanze particolarmente elaborate e ricche di grassi, quali le lasagne, i ravioli, i tortellini e i cannelloni, e contenere il consumo di insaccati e formaggi, cercando di sostituirli con latticini a basso contenuto di grassi, come la ricotta.
È vivamente sconsigliata l’assunzione di bevande alcoliche.

Cibi ‘amici’ del colesterolo

Il primo accorgimento da adottare in caso di ipercolesterolemia è cambiare abitudini alimentari, imparando a selezionare gli alimenti da consumare e cercando di evitare tutte le pietanze ‘nemiche’ del colesterolo. Gli esperti consigliano l’assunzione di cereali preferibilmente integrali, legumi e alimenti di origine vegetale, in particolare frutta e verdura: ovvero di tutti quei cibi con basso contenuto di grassi, in grado di ridurre il livello di colesterolo nel sangue. Tra i cereali consigliati, oltre al pane, alla pasta e al riso integrali, troviamo anche il farro, l’avena e l’orzo. Hanno il via libera degli esperti anche le fibre, in grado di rallentare l’assorbimento di alcuni nutrienti, come i grassi, riducendo il livello di colesterolo nel sangue. Un secondo piatto ‘amico’ della salute cardiaca è sicuramente il pesce, preferibilmente cotto al vapore, al cartoccio o cucinato alla griglia. Da limitare, invece, è il consumo di molluschi e crostacei. Per quanto riguarda la carne, può essere consumata liberamente sia rossa che bianca, ma con dei piccoli accorgimenti: è opportuno scegliere tagli magri e togliere il grasso e il pellame prima della cottura. La regola d’oro per coloro che soffrono di colesterolo alto è evitare il consumo di burro, lardo e strutto anche nella cottura, preferendo l’utilizzo di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, quali l’olio extravergine di oliva. A Natale, gli esperti consigliano di portare in tavola secondi piatti semplici ma gustosi e saporiti, quali il pesce al cartoccio, insaporito con specie o grigliate di carne rigorosamente senza grasso in vista. 

Quali sono i sintomi del colesterolo alto e come si diagnostica l’ipercolesterolemia?

Il colesterolo alto non ha alcun sintomo e l’unico modo per diagnosticarlo è sottoporsi agli esami del sangue. Si parla di ipercolesterolemia quando il valore del colesterolo totale nel sangue è superiore ai 240 milligrammi per decilitro. Come accennato precedentemente, per tenere a bada il suo livello nel sangue è necessario cambiare alimentazione e sottoporsi regolarmente agli esami del sangue. Solo in alcuni casi è necessario ricorrere a un trattamento farmacologico, che solitamente prevede la somministrazione di statine, in grado di bloccare la produzione di colesterolo LDL, di sequestranti della bile o di niacina (o acido nicotinico).