Ebola, 131 morti in Congo per ceppo Bundibugyo. Ministero attiva sorveglianza al personale
Salute e BenessereIl numero delle vittime nel Paese africano continua a crescere e domenica il direttore generale dell'Oms ha dichiarato l'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. Sei cittadini americani sono entrati in contatto con persone infette ma al momento non manifestano sintomi. Risultato invece positivo al ceppo Bundibugyo, per il quale non esistono farmaci o vaccini, un medico statunitense che lavorava in Congo
Continua ad aumentare il numero delle vittime per l'epidemia di ebola esplosa nella Repubblica Democratica del Congo. Il conteggio attualmente è arrivato a 131 morti e altri 513 casi sospetti, come riferito dall’Organizzazione mondiale della sanità che per oggi ha convocato il suo comitato di emergenza. Da domenica 17 maggio, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che si tratta di un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, il secondo livello di allerta più alto. Alla luce della situazione di emergenza, il ministero della Salute italiano si è mosso per l'attivazione della sorveglianza sanitaria al personale impiegato nelle zone del focolaio del virus. "In considerazione delle incertezze sulla grandezza e diffusione geografica di questo evento, della potenziale gravità dell'infezione e della mancanza di terapie o vaccini specifici approvati - si legge nella circolare del ministero - nel principio di massima cautela, si ritiene necessario applicare le misure di vigilanza verso il personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato, provenienti da tutti i territori della Rdc e Uganda".
Casi anche in altre zone
Dopo le prime decine di casi scoppiati nella provincia orientale di Ituri, principalmente nelle città minerarie di Mongwalu e Rwampara, le autorità sanitarie hanno identificato contagi da ebola anche in nuove aree: Nyakunde, sempre nella provincia di Ituri, Butembo nel Nord Kivu e la città di Goma. Il virus, però, non è più limitato al solo Congo. Anche in Uganda si registrano due casi confermati e un decesso, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti.
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L'attuale ceppo Bundibugyo
A destare preoccupazione è la variante Bundibugyo del virus dell’ebola: un ceppo per il quale ancora non esistono farmaci o vaccini approvati. Questa variante si sta diffondendo rapidamente in Congo ed è la responsabile dei contagi anche di alcuni cittadini americani che sono stati esposti al virus. Al momento sono sei gli statunitensi che hanno avuto contatti con persone infette in Congo. Oltre a loro, che al momento non manifestano sintomi, c’è anche un medico americano che potrebbe essere stato contagiato. L’uomo, Peter Stafford, lavora con una organizzazione missionaria in Congo, ha iniziato a manifestare sintomi nel fine settimana ed è risultato positivo alla variante Bundibugyo. Il medico e gli altri sei americani saranno trasferiti alla base Usa in Germania dove verranno messi in quarantena e tenuti sotto osservazione.