Giornata dell'asma, colpito un bambino su 10: campagna SIAIP per aiutare i genitori
Salute e BenessereL'asma resta una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica: nei Paesi occidentali interessa circa un bambino su dieci e anche in Italia la prevalenza stimata si attesta intorno al 10%. L'asma grave interessa circa il 3% dei bambini e adolescenti. La Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica: "Importante aiutare i genitori a comprendere il significato delle parole che accompagnano la malattia"
L'asma colpisce anche i più piccoli, e resta una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica: nei Paesi occidentali interessa circa un bambino su dieci e anche in Italia la prevalenza stimata si attesta intorno al 10%. Una quota più contenuta, ma clinicamente molto rilevante, riguarda l'asma grave, che interessa circa il 3% dei bambini e adolescenti asmatici e può incidere in modo significativo sulla qualità di vita, sulle assenze scolastiche e sul ricorso a cure urgenti e ricoveri. In questo scenario, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) promuove la campagna "Le Parole dell'ASMA", un progetto di educazione sanitaria rivolto ai genitori, con l'obiettivo di rendere più chiari e accessibili i concetti legati alla malattia. A partire dal 5 maggio - giornata di sensibilizzazione contro l'asma - e fino alla fine del mese, ogni giorno sui canali social SIAIP sarà pubblicata una parola chiave legata all'asma nei bambini, accompagnata da una spiegazione semplice, breve e scientificamente corretta. Un percorso quotidiano pensato per aiutare le famiglie a familiarizzare con termini, sintomi e strumenti di gestione, riducendo il disorientamento che spesso segue la diagnosi. "Questa campagna rappresenta anche un tassello importante di un impegno più ampio della Siaip nella promozione della salute respiratoria in età pediatrica", afferma il Prof. Gian Luigi Marseglia, Professore Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Pavia e Presidente SIAIP. "Oggi sappiamo che l’asma può essere efficacemente controllata nella maggior parte dei casi, ma questo richiede un’alleanza forte tra specialisti, pediatri e famiglie. Investire in informazione chiara e accessibile significa agire concretamente sulla prevenzione delle riacutizzazioni, sul miglioramento della qualità di vita dei bambini e su una gestione più appropriata delle risorse sanitarie. Come società scientifica sentiamo la responsabilità di tradurre le evidenze in strumenti utili per la quotidianità delle persone".
L'importanza di una diagnosi tempestiva
"L'asma è una patologia molto frequente in età pediatrica, ma ancora oggi può essere sotto-diagnosticata o riconosciuta con ritardo, soprattutto nei bambini più piccoli, nei quali i sintomi possono essere meno specifici", spiega la professore Amelia Licari, dell'Università di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. "Tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o senso di costrizione toracica sono segnali che non vanno sottovalutati. Una diagnosi tempestiva permette di avviare precocemente un percorso terapeutico efficace e di prevenire riacutizzazioni e complicanze. E' altrettanto importante aiutare i genitori a comprendere il significato delle parole che accompagnano la malattia: conoscere significa gestire meglio, con maggiore consapevolezza e meno preoccupazione". Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'asma rappresenta un problema di salute globale spesso sottovalutato e sotto trattato. Le conseguenze possono includere disturbi del sonno, stanchezza diurna, difficoltà di concentrazione, assenze scolastiche e lavorative, accessi urgenti in Pronto Soccorso e, nei casi più gravi, mortalità evitabile.
L'inquinamento come fattore di rischio
Un messaggio centrale, richiamato anche dalle raccomandazioni della Global Initiative for Asthma (GINA) per la Giornata Mondiale dell'Asma 2026, è l'importanza della terapia antinfiammatoria per tutte le persone con asma. Il controllo dell'infiammazione bronchiale è infatti fondamentale per ridurre il rischio di crisi e garantire una vita quotidiana il più possibile normale. Accanto alla terapia, cresce l'attenzione per i fattori ambientali. Dati recenti della European Lung Foundation, basati su ricerche pubblicate sull'European Respiratory Journal, evidenziano come l'esposizione prolungata al particolato fine PM2.5 possa non solo peggiorare i sintomi, ma anche aumentare il rischio di sviluppare asma nei bambini. L'inquinamento atmosferico è infatti riconosciuto anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come un importante fattore di rischio.