Giornata mondiale salute, più bambini sovrappeso in Italia. Il focus

Salute e Benessere
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Presentato al Bambin Gesù il focus di Fondazione Aletheia “La salute si coltiva da piccoli, corretta alimentazione e stili di vita sani per la salute del domani”. Energy drink e cibi ultraformulati spingono in alto il sovrappeso con 288 milioni di minori coinvolti nel mondo. Una quota più che raddoppiata negli ultimi 25 anni. In italia, il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% obeso

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L’obesità infantile non è solo una questione di peso, ma una condizione complessa che coinvolge metabolismo, sistema cardiovascolare, fegato ed equilibrio psicofisico. Rappresenta un problema di salute pubblica in costante aggravamento che necessita di una prevenzione mirata da attuare attraverso un grande impegno educativo.

È questo il messaggio centrale del focus intitolato “La salute si coltiva da piccoli -corretta alimentazione e stili di vita sani per la salute del domani” pubblicato, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, da Fondazione Aletheia, think tank che ha l’obiettivo di fare chiarezza sul forte legame che oggi unisce “cibo” e “salute”.

I dati globali

A livello globale, il fenomeno dell’eccesso di peso è in forte crescita: secondo stime di Fondazione Aletheia, il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni presenta questo problema, per un totale di 288 milioni di persone. La quota di obesità è più che raddoppiata rispetto al 2000, passando dal 4% al 10% nei bambini tra 5 e 9 anni e dal 3% al 9% tra i 10 e i 14 anni. Anche tra i più piccoli (0-4 anni), i casi restano elevati, con circa 35 milioni di bambini coinvolti.

I dati in Italia

In Italia, la Fondazione ha stimato, su dati “OKkio alla SALUTE”, (sistema di sorveglianza nazionale sul sovrappeso e l’obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini delle scuole primarie) che il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% obeso, con un ulteriore 2,6% in condizioni di obesità grave. Il fenomeno è più diffuso tra i maschi, nelle regioni del Sud e nei contesti socioeconomici più svantaggiati.

I principali fattori di rischio

Il focus di Fondazione Aletheia evidenzia un legame diretto e documentato tra cattiva alimentazione e salute dei bambini. Il consumo abituale di cibi ultraformulati è associato a: aumenti dell’indice di massa corporea, della circonferenza vita e della massa grassa; valori più elevati di glicemia a digiuno; livelli più bassi di colesterolo HDL (“buono”); possibili alterazioni del sistema immunitario e del microbioma, con aumenti del rischio di allergie e asma.

Anche le bevande iper-zuccherate rappresentano un fattore critico: il loro consumo è associato a obesità, insulino-resistenza, steatosi epatica e altre alterazioni metaboliche. I dati mostrano inoltre che circa il 25% degli adolescenti con obesità presenta pre-diabete. A questi fattori si aggiungono sedentarietà e uso eccessivo di schermi: i bambini meno sedentari mostrano minore adiposità viscerale e migliori parametri cardiometabolici.

Il focus richiama l’attenzione anche sul consumo di energy drink, sempre più diffuso tra i minori e i cui effetti negativi includono disturbi del sonno, tachicardia, ansia, problemi cognitivi e scolastici, fino a sintomi cardiovascolari e neuropsichici (rispettivamente nel 45% e 33% dei casi analizzati in letteratura). Il tutto considerando che queste bevande contengono elevati quantitativi di caffeina e zuccheri aggiunti.

 

“La salute si costruisce fin da piccoli ed è per questo che garantire ai bambini del cibo sano e trasmettere loro gli orientamenti per una corretta alimentazione significa proteggerne il loro futuro evitando che essi possano diventare potenziali pazienti di domani. – ha affermato Alberto Villani, Coordinatore funzionale dell'Area Clinica Pediatria Universitaria Ospedaliera Bambino Gesù e membro del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia.

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