Cambio all’ora legale, gli effetti sulla salute secondo gli ultimi studi

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 Con il passaggio all’ora legale , affermano gli esperti, potremmo trovarci ad affrontare una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare

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Un’ora in meno di sonno potrebbe avere contraindicazioni importanti e essere corresponsabile "di un aumento degli infarti miocardici acuti e della crescita degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro". Questi sono alcuni degli effetti più gravi sulla salute pubblica, osservati e svelati in questi anni da una serie di ricerche epidemiologiche nei giorni immediatamente successivi al passaggio all’ora legale che quest’anno ritornerà nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 marzo. 

I rischi

"Un cambiamento apparentemente minimo, appena un’ora in meno di sonno, ma che per il nostro organismo può rappresentare un vero e proprio mini jet-lag sociale". Sono i risultati dello studio scientifico “Daylight savings time and myocardial infarction” pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology, "è stato riscontrato un aumento di circa il +3/4% dei casi di infarto miocardico acuto (Ima) che richiedono angioplastica coronarica percutanea (Pci)" il lunedì successivo al cambio dell'ora legale primaverile. Sulla base dei risultati di un altro studio riportati è emerso come, rispetto agli altri giorni, "nei lunedì immediatamente successivi al passaggio all'ora legale (in cui si perde 1 ora di sonno), i lavoratori subiscono un maggior numero di infortuni sul lavoro (+5/6% in media), con infortuni di maggiore gravità". E ancora si registra una maggiore frequenza di incidenti stradali con errori legati alla riduzione dell’attenzione e delle ore di sonno.

La causa principale è la privazione di sonno

La causa principale è la privazione di sonno che comporta un aumento degli ormoni dello stress, una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e un’alterazione di diversi meccanismi metabolici. Durante le ore centrali della notte, infatti, il nostro organismo attiva alcuni processi fondamentali per la salute, tra cui: la produzione di melatonina, uno dei più potenti antiossidanti naturali e un regolatore chiave del ritmo circadiano; la secrezione dell’ormone della crescita, essenziale per la riparazione dei tessuti e il recupero dell’organismo e la regolazione del metabolismo energetico e della sensibilità insulinica. "Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale – spiega Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia – Con il passaggio all’ora legale ci troviamo improvvisamente a svegliarci quando, per il nostro orologio biologico, sarebbe ancora un’ora prima: questo crea una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare". 

I consigli dell'esperta

Ecco, secondo Tomasi, alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare l’organismo ad adattarsi meglio al cambiamento provocato dal ritorno dell’ora legale: 1) Anticipare gradualmente il sonno: nei 3-4 giorni precedenti al cambio dell’ora è utile andare a dormire 15-20 minuti prima ogni sera; 2) Esporsi alla luce naturale al mattino: la luce del mattino è il principale sincronizzatore dell’orologio biologico. Uscire all’aperto entro la prima ora dal risveglio aiuta a stabilizzare il ritmo circadiano; 3) Ridurre caffeina e stimolanti nel pomeriggio: meglio evitare caffè e bevande stimolanti dopo metà giornata per favorire l’addormentamento; 4) Limitare la luce artificiale la sera: schermi luminosi e luci intense nelle ore serali possono interferire con la produzione di melatonina; 5) Mantenere orari regolari per sonno e pasti: la regolarità quotidiana aiuta il cervello e il metabolismo a mantenere sincronizzati i ritmi biologici.

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