Virus Nipah in India, focolaio in un ospedale di Barasat

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Il virus Nipah in India, dopo il focolaio emerso nell’ospedale di Barasat, ha fatto scattare l’allerta anche in Thailandia, Nepal e Taiwan. Come spiegato anche dall’infettivologo Matteo Bassetti, il Nipah è uno dei virus più letali attualmente conosciuti e al momento non esistono vaccini né cure

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Allarme per il virus Nipah in India dove un cluster ospedaliero nello Stato del Bengala Occidentale ha riacceso l’attenzione delle autorità sanitarie internazionali. Il focolaio più recente è stato individuato in un ospedale privato di Barasat, nell’area metropolitana di Kolkata. Il caso indice sarebbe un uomo deceduto prima che i test di laboratorio potessero confermare l’infezione. A risultare positivi, nei giorni successivi, sono stati operatori sanitari entrati in contatto con lui: medici e infermieri che lavoravano nello stesso reparto. Le segnalazioni iniziali hanno parlato di cinque casi ma, come spesso accade in queste situazioni, è emersa una distinzione tra casi “riportati” e conferme di laboratorio definitive.

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Letalità fino 70%, ad alto rischio per Oms

Cinque casi nello Stato del Bengala occidentale in India ed un centinaio di persone in quarantena. Il virus Nipah, altamente letale ed endemico nel Sud-est asiatico, torna a preoccupare a causa dei focolai scoppiati negli ultimi giorni nel Paese asiatico, riaccendendo i timori di una sua rapida e incontrollata diffusione. Già nella lista dei virus attenzionati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è un patogeno classificato ad "alto rischio" per il suo potenziale epidemico. Al momento "non siamo dinanzi ad una situazione di allarme", rassicurano gli esperti, ma "è necessaria cautela e massima attenzione". "L'India si sta muovendo rapidamente per contenere un'epidemia di virus Nipah nello stato orientale del Bengala Occidentale, dopo la conferma di cinque casi, tra cui medici e infermieri infettati. 

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Bassetti su Nipah: “Considerato agente patogeno ad alto rischio”

"L'India si sta muovendo rapidamente per contenere un'epidemia di virus Nipah nello stato orientale del Bengala Occidentale, dopo la conferma di cinque casi, tra cui medici e infermieri infettati. Il Nipah è uno dei virus più letali, attualmente conosciuti". Lo afferma su X l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Per questo virus, spiega Bassetti, "non esiste vaccino né cura ed è considerato un agente patogeno ad alto rischio dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. È associato a un alto tasso di mortalità tra il 40 e il 75% a seconda dell'epidemia e del ceppo virale coinvolto". La malattia si manifesta con alcuni sintomi iniziali come febbre, vomito e stanchezza, per poi evolvere in problemi respiratori e cerebrali. "Sono state adottate tempestivamente misure locali di quarantena e sorveglianza, ma si teme una rapida diffusione", conclude l'esperto. 

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