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Salute, il ministro Schillaci a Live In Napoli: medici a gettone avranno vita breve. VIDEO

Salute e Benessere

Ospite dell'evento di Sky TG24, il ministro fa il punto sulle criticità della Sanità nel nostro Paese. "Occorre ridare valore alla medicina territoriale e restituire attrattiva al Servizio sanitario". Sui fondi: "Servono più soldi, ma è ancor più necessario spenderli nella maniera migliore e investire sulla prevenzione"

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Il ministro della Salute Orazio Schillaci è stato protagonista di uno dei panel di Live In Napoli, l'evento di Sky TG24 che porta l'informazione direttamente nelle piazze italiane (LIVE IN NAPOLI. LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Schillaci è tornato a porre l'accento sulle problematiche che investono il Servizio sanitario nazionale e sulle soluzioni allo studio del governo per porvi rimedio. In particolare, il ministro ha voluto evidenziare lo sforzo dell'esecutivo per ridare valore alla medicina territoriale, da lui stesso definita uno tra i "punti più dolenti della nostra sanità". Per questo, ha promesso Schillaci, sarà fondamentale l'utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la costituzione di quei centri di ascolto che si occupino in prima persona di servizi e diagnosi.

"Restituire valore agli operatori del Servizio sanitario"

L'obiettivo, spiega Schillaci, è quello di ridurre l'ingolfamento dei pronto soccorso, facendo sì che ci si rechi solo chi ne "ha veramente bisogno". In senso più ampio, la sfida, per il ministro, consiste nel restituire valore agli operatori del Servizio sanitario pubblico, facendo scomparire quella che lui stesso ha definito "la piaga dei medici gettonisti".

"Stop alle irrregolarità tra i medici a gettone"

"Abbiamo già varato un pacchetto di norme in tal senso", spiega Schillaci. "Trovo  assurdo che medici a gettone guadagnino più di chi lavora a tempo fisso. Tra queste persone, poi, ci sono professionisti già in pensione o che addirittura non possiedono i requisiti necessari: si tratta di irregolarità che non possiamo più accettare. Per questo vogliamo che il Servizio sanitario nazionale torni a essere attrattivo, spegnendo le voci senza fondamento che parlano di default".

"Non possiamo perdere sfida per cambiare in meglio la Sanità" 

"Stiamo lavorando per conservare la fiducia cittadini", prosegue Schillaci, "consci che sul settore pesa un fardello, quello dell' evento pandemico a cui non eravamo preparati e che ha peggiorato situazioni già di per sé difficili". Per il momento, nel Pnrr è previsto maggiore impegno sulle infrastrutture che sul personale: la priorità è la diagnostica, per poi tornare a riempire gli ospedali di operatori sanitari qualificati. "Non possiamo perdere una sfida complicata per cambiare in meglio la Sanità", dice il ministro.

"Risolvere l'annosa piaga delle liste d'attesa"

La chiave, ribadisce ancora una volta Schillaci, è ridarre attrattività al Ssn e per farlo il governo ha già imbastito un primo pacchetto di misure che prevede,tra lealtre cose, la possibilità di stabilizzare chi ha lavorato tre anni e di ricorrere ai gettonisti solo una volta all'anno. Un altro problema annoso da risolvere è rappresentato dalle liste d'attesa, per le quali sono "già stati recuperati fondi nel Milleproroghe". Liste interminabili e ancor più "inaccettabili nel campo oncologico, col problema reso ancor più grave dal Covid".

"Sevono più soldi, ma vanno spesi bene"

Altra priorità è ridurre l'emorragia di infermieri, decisamente più grave di quella dei medici. "Con questo governo abbiamo già stanziato 3 miliardi e mezzo per la Sanità", conclude Schillaci. "Ci vogliono più soldi, ma è necessario che siano spesi bene. Servono standard qualitativi più alti, ma senza sprechi, puntando su prevenzione, adeguati stili di vita lotta e malattie alle croniche degenerative. I soldi devono essere impiegati nella miglior maniera possibile".