Ossa, Pfas e ftalati possono rendere più fragili quelle dei ragazzi

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Lo indicano i risultati di uno studio condotto dal Maine Medical Center Research Institute di Portland e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

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Varie ricerche hanno dimostrato che le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) e gli ftalati possono avere delle conseguenze negative sul corpo umano. Da un nuovo studio, condotto dal Maine Medical Center Research Institute di Portland, è emerso che potrebbero persino rendere più fragili le ossa degli adolescenti. Tali sostanze, infatti, sono degli interferenti endocrini e possono quindi alterare gli ormoni, portando talvolta a una riduzione della densità minerale.

Lo svolgimento dello studio

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Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, ha coinvolto circa 800 adolescenti tra i 12 e i 19 anni. I partecipanti sono stati sottoposti a delle indagini diagnostiche per valutare la concentrazione nel sangue di alcuni composti chimici appartenenti alla categoria degli interferenti endocrini, tra cui alcuni Pfas e ftalati. Gli adolescenti, inoltre, sono stati sottoposti a densitometria ossea per valutare la salute delle ossa. È emerso che nei ragazzi che avevano una maggiore concentrazione di interferenti endocrini nel sangue si riscontava una minore densità minerale ossea. Ciò non era vero per le ragazze. I dati indicano che l’acido perfluoroottanoico è una delle sostanze che ha un impatto maggiore sulla salute delle ossa. Questo composto è impiegato in vari processi industriali, tra cui la produzione delle pentole antiaderenti, ma nel corso degli ultimi anni il suo utilizzo è diventato meno diffuso. 

 

L’impatto sulla densità minerale ossea

Gli esperti hanno osservato che a ogni raddoppio dei livelli di PFOA riscontrati nel sangue corrispondeva una riduzione del 24% del punteggio di densitometria ossea. Abby F. Fleish, la coordinatrice dello studio, spiega che “l’adolescenza è un momento importante in cui i nostri corpi costruiscono le ossa”. Osserva poi che “la ricerca ha trovato un’associazione tra alcuni Pfas e ftalati e una ridotta densità minerale ossea nei maschi adolescenti. Poiché l’accumulo osseo si verifica principalmente durante l’adolescenza, questo risultato, se confermato, potrebbe avere implicazioni per la salute delle ossa per tutta la vita”.

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