Tra cibi dietetici e novel food: il mercato italiano vale 4,8 miliardi

Salute e Benessere

Lo ha segnalato un report dell'Area studi Mediobanca, che per la prima volta in assoluto ha dedicato uno studio al mercato di settore, quello della nutraceutica, derivato dall'unione di nutrizione e farmaceutica, con un approfondimento sulla sua crescita da qui al 2027. Nel nostro Paese, in particolare, la parte del leone è quella costituita dagli integratori alimentari, mercato in cui l’Italia risulta essere il primo in Europa con 3,8 miliardi di euro

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Un mercato che, solo in Italia, vale 4,8 miliardi di euro, con stime che ne indicano anche la potenziale crescita futura. E’ quello che comprende cibi dietetici, carne sintetica o novel food, ovvero quegli alimenti o ingredienti “nuovi” che non fanno parte della tradizione culinaria tipica e che, una volta autorizzati, possono comparire nell’elenco degli alimenti in commercio. Sono alcuni dei dati elaborati dagli esperti dell'Area studi Mediobanca, che per la prima volta in assoluto hanno dedicato un report al mercato di settore, quello della nutraceutica, derivato dall'unione di nutrizione e farmaceutica, con un approfondimento sulla sua crescita da qui al 2027.

Il primato italiano

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In particolare, emerge dal report, la parte più significativa è quella costituita dagli integratori alimentari, mercato in cui l’Italia risulta essere il primo in Europa con 3,8 miliardi di euro, in aumento del 2,9% rispetto al 2019 e del 9,2% rispetto al 2008. E un primato, quello italiano, che secondo gli esperti che si candida a resistere anche nel 2025, anno in cui potrebbe raggiungere i 4,8 miliardi di euro, superando Germania (3,6 miliardi) e Francia (3,1 miliardi). A completare, poi, il mercato italiano è il segmento relativo alla nutrizione specializzata in senso stretto, con ulteriori 700 milioni (400 milioni considerando solo le soluzioni per celiaci) e il baby food (300 milioni di euro nel 2020).

I dati a livello globale

A livello mondiale, sempre considerando il mercato, il patrimonio alimentare complessivo vale 500 miliardi di dollari, destinati a toccare i 745 miliardi entro il 2027, con un tasso di crescita calcolato e pari al 6,9% l'anno. Nell’ambito del novel food, infine, attenzione particolare lo merita il segmento delle proteine alternative a quelle animali. Sempre a livello globale, entro il 2035 si passerà dall'attuale 2% all'11% del mercato, per un valore stimato vicino ai 290 miliardi di dollari. Secondo gli esperti di Mediobanca, tra l’altro, la nuova frontiera dell'alimentazione è costituita dal segmento della carne sintetica: ad oggi coinvolge 100 start up attive che hanno raccolto capitali per 370 milioni di dollari, sei volte l'ammontare totale raccolto solo nel 2019. Da non trascurare le potenzialità dell'industria mondiale degli insetti, ambito in cui si prevede un aumento del valore fino a 1 miliardo di dollari nel 2023, per poi passare a 4,6 miliardi nel 2027. Il tasso di crescita medio annuo, in base alle stime, sarebbe pari al 44%.

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