Covid, report Fiaso: nei reparti ordinari +16,7% no vax, -2% vaccinati

Salute e Benessere

Il nuovo report della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere rivela che a finire in ospedale per aver contratto il coronavirus sono sempre più soggetti non vaccinati. Tra loro raddoppiano anche i bambini: la percentuale di ricoveri pediatrici sale del 96% e tra i piccoli pazienti la metà ha genitori non vaccinati

 

Nell'ultima settimana il tasso di crescita dei ricoveri Covid è rimasto più o meno stabile al 7%, con un totale di 1.301 adulti degenti. Lo rivelano i dati dell'ultima rilevazione del network degli ospedali sentinella di Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, effettuata in data 21 dicembre.
In particolare, continuano ad aumentare i pazienti non vaccinati nei reparti ordinari, che ammontano al 53% del totale, con un incremento del 16,7% rispetto alla settimana precedente. Diminuiscono invece i pazienti vaccinati ricoverati nei reparti ordinari: -2%. In generale, la rilevazione, che ha riguardato in tutto 21 strutture sanitarie ospedaliere, mostra come a finire in ospedale per aver contratto il coronavirus Sars-CoV-2 siano sempre più soggetti non vaccinati. Tra loro raddoppiano anche i bambini, tutti non vaccinati: la percentuale di ricoveri pediatrici sale del 96% e tra i piccoli pazienti la metà ha genitori non vaccinati. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Fiaso: "Siamo di fronte a due epidemie"

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Il nuovo report Fiaso mostra una netta la differenza di età fra vaccinati e non, ricoverati: i primi hanno in media 73 anni, i secondi 63 anni, ovvero 10 anni in meno. Maggiori anche le comorbidità fra i vaccinati (73%). Tra i non vaccinati, invece, il 50% dei ricoverati non soffriva di altre patologie.
"Siamo di fronte a due epidemie: una che corre e riguarda i no vax che finiscono in rianimazione e sviluppano forme gravi della malattia da Covid; una più lenta che coinvolge i vaccinati, per lo più persone di età avanzata e con gravi patologie pregresse, e che non hanno ancora fatto la terza dose", ha commentato il presidente di Fiaso Giovanni Migliore. Questo, ha aggiunto "evidenzia ancora di più l'importanza della vaccinazione nella protezione dalla malattia e in particolare l'anticipazione della terza dose per i fragili".

Fiaso: +96% ricoveri di bambini

Quanto ai più piccoli, come detto, il report Fiaso rivela una netta crescita della percentuale di ricoveri pediatrici: +96%.
"Il report degli ospedali sentinella evidenzia come anche i minori possano essere colpiti dal virus e finire in ospedale: per chi ha più di 5 anni è necessario vaccinarsi, per i bambini fino a 4 anni, invece, l'unica protezione che possiamo offrire è quella di chi li circonda e in particolare dei genitori. Vaccinarsi significa proteggere se stessi e proteggere gli altri", ha commentato Migliore.

Terapia intensive, Fiaso: no vax sono circa il 70% del totale

Per quanto riguarda le terapie inventive, stando alle stime di Fiaso in una settimana la crescita dei ricoveri è stata del 5%. "Nelle terapie intensive continuano ad essere estremamente diverse le proporzioni fra vaccinati e non: i no vax sono circa il 70% del totale dei pazienti in rianimazione e sono più nettamente giovani", precisa Fiaso in una nota, sottolineando come anche il range di età nei due gruppi sia diverso: "Il più giovane no vax finito in terapia intensiva ha 21 anni, il più anziano 89, mentre fra i vaccinati il più piccolo ha 37 anni".

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