Covid, l'Oms sconsiglia l'uso del plasma nei casi lievi

Salute e Benessere
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Dovrebbe essere utilizzato solo all'interno di studi clinici per chi si trova in condizioni gravi e critiche. A dirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità all'interno del settimo aggiornamento delle linee guida sul Covid-19

L'Organizzazione mondiale della sanità sconsiglia l'uso del plasma dei convalescenti nei pazienti Covid-19 non gravi, raccomandandone l'utilizzo solo all'interno di studi clinici per chi si trova in condizioni gravi e critiche. Lo sottolinea la stessa Oms all'interno del settimo aggiornamento delle linee guida sul Covid-19. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Oms: 16 studi dimostrano che non migliora la sopravvivenza

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L'evidenza scientifica attuale, come precisa l'Organizzazione mondiale della sanità in una nota, dimostra che ad oggi il plasma convalescente non migliora la sopravvivenza né riduce la necessità di ventilazione meccanica. Ma la terapia ha "costi significativi".
L'indicazione arriva da un gruppo di esperti internazionali incaricato di stilare le linee guida dell'agenzia ginevrina, che ha esaminato i risultati di 16 studi randomizzati che hanno coinvolto 16.236 pazienti con infezione Covid-19 non grave, grave e critica. Grazie a questo studio è risultato evidente che il plasma dei convalescenti non ha dato alcun beneficio nei pazienti non gravi, mentre lo era meno nel caso di chi aveva la malattia in condizioni gravi e critiche. Quindi, secondo l'Oms, "dovrebbero continuare gli studi clinici randomizzati proprio per questi due ultimi sottogruppi".

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