Covid Austria, obbligo vaccino forse dai 14 anni: no vax rischiano fino a 7.200 euro multa

Salute e Benessere
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I no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza. Lo prevede una bozza del governo che oggi sta esaminando il disegno di legge per l'introduzione dell'obbligo vaccinale

Dal primo febbraio 2022 in Austria sarà obbligatorio il vaccino contro il Covid-19. Una misura "senza alternative", secondo il ministro alla salute Wolfgang Mueckstein, visto il basso tasso (circa il 70%) di vaccinati nel Paese. L'obbligo vaccinale dovrebbe escludere i bambini delle elementari e potrebbe interessare tutti gli over 14enni. Infatti, da questa età non sarà più necessario il consenso dei genitori per sottoporsi alla vaccinazione. "Non renderemo obbligatoria la vaccinazione per i bambini della scuola primaria ma molti esperti direbbero a partire dall'età di 14 anni", ha dichiarato la ministra per gli Affari europei e costituzionali, Karoline Edtstadler. I cittadini che non possono essere immunizzati per motivi medici saranno esentati dalla vaccinazione obbligatoria. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Austria, no vax recidivi rischiano fino a 7.200 euro di multa

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In base a quanto previsto da una bozza del governo austriaco, che oggi sta esaminando il disegno di legge per l'introduzione dell'obbligo vaccinale, i no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe raddoppiare in caso di inottemperanza. Tuttavia, come precisato da Karolina Edstadler, l'ammontare della multa, al momento, non è stato ancora fissato. Gli importi potrebbero essere ritoccati perché non è escluso che possa essere introdotta la specifica sulla situazione finanziaria del singolo.

Austria, studio: vaccino evita il 95% dei ricoveri

Intanto, per la prima volta in Austria, gli studi epidemiologici dell'Agenzia per la salute e la sicurezza alimentare (Ages) hanno dimostrato che il vaccino contro il Covid-19 protegge dal ricovero in ospedale nel 95% dei casi di infezione. Nello specifico, i tassi di protezione per i vaccini di AstraZeneca, Pfizer-BioNTech e Moderna nel periodo in esame (tre settimane a luglio) sono risultati essere estremamente alti: da oltre il 94% a quasi il 99%. Mentre la protezione del vaccino di Johnson&Johnson (a dose singola) era attorno all'84%.

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