Fedriga: "Con l’obbligo vaccinale dovremo licenziare i no vax?”

Salute e Benessere

Il presidente della Conferenza delle Regioni si è posto questa domanda durante un’intervista al programma “Un giorno da pecora”, su Rai Radio 1. “Il nemico più grande da sconfiggere è la paura, non i no vax incalliti”

“La conseguenza dell’obbligo vaccinale è che dovremo licenziare gli italiani che non si vaccinano?”. È la domanda che si è posto Massimiliano Fedriga, il presidente della Conferenza delle Regioni, nel corso di un’intervista al programma “Un giorno da pecora”, su Rai Radio 1. Il presidente del Friuli-Venezia Giulia ha commentato la possibile introduzione in Italia di un obbligo vaccinale analogo a quello che entrerà in vigore dal primo febbraio in Austria. “Cerchiamo piuttosto di accompagnare il Paese, magari con un’informazione più puntuale. Il grande nemico da sconfiggere non sono i no vax incalliti, ma la paura, da sconfessare attraverso l’informazione”, ha aggiunto Fedriga.

“Le istituzioni non hanno avuto grande successo in termini di chiarezza e trasparenza: dobbiamo metterci in discussione e migliorare sul piano comunicativo. Faccio un esempio: ho trovato poco utile mettere testimonial famosi del vaccino in tv, avrei preferito uno spot che spiega come funziona un vaccino a mRna e quanto è sicuro”.

Costa: “Bisogna riflettere sull’estensione dell’obbligo vaccinale”

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Sul tema è intervenuto anche Andrea Costa, il sottosegretario alla Salute. “Noi siamo stati i primi a introdurre l’obbligo vaccinale per i sanitari. Bisogna riflettere se farlo con altre categorie, quelle che sono a contatto con il pubblico, tipo le forze dell’ordine o chi lavora nella grande distribuzione. Saranno valutazioni che dovremo fare attenzionando i dati, ma dobbiamo guardare al futuro con fiducia e continuare a rispettare le regole. Il tema dell’obbligatorietà vaccinale non l’abbiamo scelto perché abbiamo optato per un rapporto di fiducia con i cittadini”.

 

Bonomi: “L’Italia non si può fermare”

Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria, ha dichiarato che “purtroppo abbiamo una recrudescenza dei numeri che non ci fa stare tranquilli. Credo che il Green Pass fosse lo strumento che potevamo utilizzare, però l’unica cosa che ci può mettere al sicuro ora è l’obbligo vaccinale, quindi quello è un percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria. Purtroppo i numeri che arrivano dal Nord e dall’Est dell’Europa sono preoccupanti. Non ci possiamo permettere di bloccarci, la nostra è un’economia basata sulla trasformazione e quindi sull’export: quest’anno forse faremo il record di 500 miliardi e non ci possiamo fermare”.

 

Toti: “Il Governo sta evitando di acuire la tensione sociale”

Giovanni Toti, invece, ritiene che “il Governo stia evitando di acuire la tensione sociale”. È però certo che abbia “ben chiaro che non possiamo richiudere il Paese quando il 90% delle persone corre una porzione di rischio molto inferiore all’anno scorso. Negli ospedali la percentuale di vaccinati è minima”.

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