Green pass, Sileri: "Potrà essere eliminato solo dopo riaperture totali"

Salute e Benessere
©Ansa

Secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri bisognerà procedere per step prima di arrivare ad abolire il certificato verde: "Prima si toglierà la distanza interpersonale, poi la mascherina, poi si riaprirà tutto al 100%. A dicembre si potrebbe prendere una decisione in proposito"

"Il Green Pass potrà essere eliminato solo dopo riaperture totali". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, in un'intervista a Timeline su SkyTg24. "Considero il Green Pass - ha spiegato - come un atto medico, più che politico. Per eliminarlo dobbiamo ancora riaprire tutto". Secondo il sottosegretario bisognerà procedere per step prima di arrivare ad abolire il certificato verde: "Prima si toglierà la distanza interpersonale, poi la mascherina, poi si riaprirà tutto al 100%, poi si continuerà a monitorare e poi si toglierà il Green pass". (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

 

Sileri: "Green pass? I tempi li detta il virus"

 

Quanto durerà il Green pass piuttosto che lo stato d’emergenza? "La verità è che nessuna decisione è stata presa, la si prenderà nel mese di dicembre. È inutile anticipare i tempi perché questi li detta il virus, ma noi stiamo dettando progressivamente i tempi al virus stesso grazie alla vaccinazione e alla nostra opera con il Green pass”, ha dichiarato Sileri, per poi sottolineare: raggiungere quel 90% di vaccinati, “non significa solo aver raggiunto l’obiettivo: quell’obiettivo lo si deve anche mantenere per un certo periodo di tempo affinché la circolazione del virus venga schiacciata dalla nostra azione, ed è quello che stiamo ottenendo”.

Vaccini, Sileri: "Somministrate circa 2,5 milioni di terze dosi"

approfondimento

Coronavirus in Italia e nel mondo: news di oggi 10 novembre

Commentando l'andamento della campagna di vaccinazione nazionale anti-Covid e in particolare la somministrazione delle dosi "booster", Sileri ha spiegato che ad oggi sono state somministrate "poco meno di 2,5 milioni di terze dosi, grazie a un'adesione crescente". "Il perimetro delle terze dosi - ha aggiunto - verrà verosimilmente ampliato. Ricordiamo che la terza dose dà un'immunità migliore e più duratura nei confronti del Coronavirus", ha aggiunto, sottolineando che il richiamo non serve "per ottenere la certificazione verde, anche se è chiaro che se si fa la terza dose si ha il Green pass esteso".  

Sileri: "In Italia non serviranno misure solo per non vaccinati"

Sulla possibilità di introdurre misure restrittive per i non vaccinati, Sileri ha spiegato che non sarà necessario in Italia. Rispetto a Paesi come Austria, Russia, Singapore, dove si sta affrontando un aumento dei contagi a causa, soprattutto, dell’alto numero di non vaccinati “noi abbiamo introdotto il Green pass. Questo strumento non è solo vaccinazione, ma anche diagnostica che scova un sommerso. Abbiamo una circolazione del virus sotto controllo: ecco perché non serviranno in Italia, ecco perché avendo raggiunto quelle quote di vaccinati, molto alte, sopra i 50 anni, abbiamo un basso rischio che vada in sovraccarico il nostro servizio sanitario nazionale”, ha precisato. "La quarta ondata ci sarà, aumenteranno i casi e i ricoveri, ma di più dove ci sono i non vaccinati, purtroppo molti dei ricoverati in terapia intensiva saranno quelli che hanno scelto di non fare il vaccino. Allora invito a fare le terze dosi", ha spiegato. In riferimento alle manifestazioni dei giorni scorsi a Trieste, il sottosegretario ha detto che "se avessero fatto il tampone non avremmo avuto la catena di contagio. Va bene manifestare, ma nel rispetto delle regole".

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24