Covid, la Lettonia torna in lockdown: vaccinata solo la metà della popolazione

Salute e Benessere

A partire da giovedì prossimo e fino al 15 novembre, nel Paese entreranno in vigore nuove restrizioni anti-Covid. “Non siamo riusciti a raggiungere una copertura vaccinale sufficiente. Per cui dobbiamo chiedervi di sospendere le vostre vite per alcune settimane per evitare lo scenario peggiore possibile”, ha spiegato alla popolazione il ministro della Salute, Daniels Pavuts

La Lettonia ha deciso di ripristinare il lockdown a causa dell’aumento dei nuovi casi di coronavirus. A partire dal prossimo giovedì e fino al 15 novembre, infatti, la maggior parte dei negozi resterà con le serrande abbassate e tutti gli assembramenti, sia in luoghi chiusi sia aperti, saranno vietati. Lo ha annunciato, come riporta anche il “Corriere della Sera”, il governo del paese baltico, che sta facendo registrare gli stessi casi e decessi dell’Italia, ma ha meno di 2 milioni di abitanti e, ad oggi, il 51% di immunizzati con doppia dose, uno tra i più bassi tassi di vaccinazione in Europa.

Il coprifuoco e lo smart working

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Tra le altre restrizioni previste dalle autorità locali, il coprifuoco che scatterà alle 20 e si protrarrà fino alle 5 del mattino successivo. “Non siamo riusciti a raggiungere una copertura vaccinale sufficiente. Per cui dobbiamo chiedervi di sospendere le vostre vite per alcune settimane per evitare lo scenario peggiore possibile”, ha spiegato alla popolazione lettone il ministro della Salute, Daniels Pavuts. In seguito a questa decisione, tra l’altro, la maggior parte dei cittadini dovrà tornare in smart working, con le scuole che proporranno le lezioni a distanza, escluse le classi fino alla terza elementare.

La situazione nell’Est Europa

L’attuale diffusione dei contagi da coronavirus, spiega ancora il “Corriere della Sera”, fa parte della terza ondata di casi che sta facendo un’impennata evidente. Solo alcuni mesi fa, era luglio, si erano registrati in media 37 nuovi contagi al giorno, senza decessi mentre nella giornata di ieri, il bollettino nazionale ha fatto riportare 2.084 casi e 33 morti. Per far fronte all’emergenza, dunque, il governo lettone ha deciso le nuove restrizioni. Un dato, come riferito dall’ambasciata d’Italia in Lettonia, può aver contribuito alla situazione attuale: nel Paese solo il 51,3% dei cittadini è vaccinato con doppia dose, mentre il 56% ha ricevuto solo una dose di vaccino anti-Covid. E tra l’altro, come riportano le tabelle dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali del nostro ministero (Agenas) altri Paesi dell’Est Europa risultano particolarmente indietro nella campagna di immunizzazione nazionale. Tra questi la Slovenia, la Polonia, la Slovacchia, la Romania e la Bulgaria.

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