Cure palliative, Oms: le riceve solo il 10% di chi ne ha bisogno

Salute e Benessere
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Si stima che la domanda globale continuerà a crescere con l'invecchiamento della popolazione. Lo sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità in una nota, in vista della Giornata Mondiale degli Hospice e delle Cure palliative in programma il 9 ottobre

Nel mondo solo una persona su dieci che avrebbe bisogno di cure palliative riesce ad ottenerle. E si stima che la domanda globale continuerà a crescere con l'invecchiamento della popolazione. Lo sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità in una nota, in vista della Giornata Mondiale degli Hospice e delle Cure palliative in programma il 9 ottobre.

Oms: "Cure palliative sono un diritto umano"

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L'Oms prevede che entro il 2060 raddoppierà la necessità di trattamenti mirati a alleviare il dolore in persone affette da patologie inguaribili. Il mondo ha quindi bisogno di un'azione urgente e concertata per aumentare l'accesso a servizi di cure palliative di qualità. Nella nota, l'agenzia dell'Onu sottolinea che le cure palliative riguardano il dolore fisico come quello psicologico e che "sono un diritto umano e un imperativo morale di tutti i sistemi sanitari".

Cure palliative: numeri

Ogni anno ne hanno bisogno più di 56,8 milioni di persone in tutto il mondo, il 78% delle quali vive in Paesi a basso e medio reddito. Per rispondere a questa esigenza, l'Oms ha rilasciato una relazione tecnica con indicatori utili per supportare i Paesi nel miglioramento della qualità dei servizi di cure palliative, fornendo dati che supportino il processo decisionale.
Ad oggi, infatti, il monitoraggio di questi servizi è stato in genere effettuato valutando il consumo di analgesici oppioidi. Tuttavia, come sottolinea l'Oms, "sebbene gli oppioidi siano fondamentali per alleviare il dolore, sono solo un componente necessario per lo sviluppo di servizi di cure palliative ottimali". Secondo l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite i dati condivisi tra i Paesi "forniranno un quadro più chiaro delle esigenze e delle disuguaglianze di accesso alle cure". La misurazione, inoltre, "aiuterà a identificare le migliori pratiche messe in campo".

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