Covid, un milione di fumatori in più e aumento peso per 44% italiani: ora "Piano Marshall"

Salute e Benessere
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Per contrastare questi numeri, le società scientifiche riunite nel "Forum permanente sul Sistema sanitario nazionale nel post-Covid" hanno lanciato, insieme al mondo dello sport rappresentato dal Coni, un progetto per promuovere stili di vita sani

La pandemia e i lunghi mesi di lockdown hanno alterato le abitudini e gli stili di vita, facendo registrare un incremento dei comportamenti nocivi per la salute. Nel 2021, si conta oltre 1 milione di fumatori in più rispetto al passato. Inoltre, il 44% della popolazione è aumentato di peso fra smart working e riduzione dell'attività fisica a seguito della chiusura di palestre e piscine. Cresce anche il consumo di alcol: nel 2020 si sono registrati aumenti del 23,6% fra i maschi e del 9,7% delle femmine del consumo eccessivo di alcol in grado di mettere a rischio la salute. Per contrastare questi numeri, le società scientifiche riunite nel "Forum permanente sul Sistema sanitario nazionale nel post Covid" hanno lanciato, insieme al mondo dello sport rappresentato dal Coni, un vero e proprio "Piano Marshall" per promuovere stili di vita sani. Il progetto, rivolto a tutti i cittadini, è stato presentato in una conferenza stampa nella Sala Giunta del Coni. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Società scientifiche riunite per affrontare il post-Covid

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“Il "Forum" è composto da 19 società scientifiche delle principali aree terapeutiche (oncologia, cardiologia, ematologia, reumatologia, neurologia, ginecologia, urologia, chirurgia) che, per la prima volta, si sono riunite per affrontare il post-Covid", ha spiegato Francesco Cognetti, coordinatore del "Forum" e presidente Fondazione insieme contro il cancro. "Abbiamo realizzato un corposo documento, inviato al presidente del Consiglio e al ministro della Salute avanzando proposte concrete per ridisegnare il Sistema sanitario nazionale e risolvere i grandi temi emersi con il coronavirus a partire dalla carenza strutturale di medici, dalla modernizzazione degli ospedali e dalla riorganizzazione della medicina del territorio". Cognetti ha poi spiegato che "nel 2020 sono stati oltre 1,3 milioni i ricoveri in meno rispetto al 2019, quelli di chirurgia oncologica sono diminuiti dell'80% nell'attività programmata e, per l'area cardiovascolare, il calo è stato di circa il 20%. Allo stesso tempo, ci stiamo rendendo conto che la pandemia, oltre ai 130.000 decessi, rischia di provocare un'altra epidemia legata agli scorretti stili di vita che i cittadini hanno adottato in un anno e mezzo di lockdown".

Tumori: il 40% evitabile con stili di vita sani

Il cancro, come spiegato in una nota, è la più curabile e prevenibile delle patologie croniche: il 40% dei tumori, pari a oltre 150mila casi ogni anno in Italia, è evitabile grazie a stili di vita sani. In particolare, al fumo sono riconducibili almeno 43mila decessi all'anno per cancro. E i fumatori hanno un rischio da due a quattro volte maggiore di sviluppare una malattia cardiovascolare rispetto ai non fumatori. Tra tutti i decessi causati dalle malattie cardiovascolari, circa uno su cinque è connesso al fumo. E ben il 20% dei tumori è causato dalla sedentarietà.

Il "Piano Marshall"

Il "Piano Marshall", interamente dedicato alla prevenzione, partirà con una campagna social molto ampia, a cui seguirà la distribuzione di opuscoli prima delle partite negli stadi e nei palazzetti e negli ospedali per sensibilizzare pazienti e familiari. "Organizzeremo anche appuntamenti nelle piazze dove incontreremo cittadini di tutte le età", ha aggiunto Cognetti. "Lo sport si schiera a fianco della scienza per sensibilizzare tutti i cittadini - ha commentato Giovanni Malagò presidente Coni - l'Oms raccomanda di praticare almeno centocinquanta minuti, cioè due ore e mezza di attività fisica moderata ogni settimana, come camminare o andare in bicicletta. Purtroppo in Italia, i dati pre pandemia, aggiornati al 2019, mettevano già in luce la scarsa attitudine di buona parte dei cittadini nei confronti del movimento: il 35% della popolazione non pratica alcuna attività sportiva. Ma queste percentuali sono peggiorate a seguito delle restrizioni imposte dalla pandemia. Ora dobbiamo impegnarci per far tornare tutti a praticare sport con continuità", ha aggiunto.

 

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