Covid, esclusi legami tra vaccini e alterazione del ciclo mestruale

Salute e Benessere

Lo ha sottolineato un video pubblicato sul canale ufficiale di Twitter dell'Mhra, l'ente regolatore britannico, in risposta alle segnalazioni provenienti da parte di alcune donne inglesi dopo essersi sottoposte alla vaccinazione contro il coronavirus

“L'evidenza attuale non mostra che problematiche relative al ciclo mestruale siano collegate ai vaccini anti-Covid. I problemi del ciclo sono comuni, ma se i cambiamenti risultano essere insoliti o persistenti, contatta il tuo medico curante”. È la didascalia del video pubblicato sul canale ufficiale di Twitter dell'Mhra, l'ente regolatore britannico, in risposta ad alcune segnalazioni provenienti dalle donne inglesi dopo essersi sottoposte alla vaccinazione contro il coronavirus.

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Lo confermano anche le parole di Catherine Tregunno, membro dell'Mhra, che nel video in questione ha voluto rassicurare tutte le donne: “la nostra rigorosa valutazione di questi casi non supporta alcun collegamento tra i problemi relativi al ciclo mestruale e i vaccini contro il coronavirus”, ha spiegato l’esperta. Sottolineando anche come, ad oggi, non risulti alcuna evidenza che questo tipo di vaccinazione possa essere causa di infertilità o che possa influenzare la possibilità di procreare.

I “benefici dei vaccini superano i rischi”

Come riferito ancora da Tregunno, in definitiva, l’ente regolatore britannico sostiene e conferma il parere in base al quale “i benefici della vaccinazione superino i rischi per la maggior parte delle persone”. Ed è di vitale importanza, ha proseguito nel video, “che ciascuno si sottoponga alla somministrazione della prima e della seconda dose quando invitato a farlo”. Resta il fatto, ha ammesso, che sebbene siano “comprensibilmente fonte di preoccupazione, i problemi mestruali sono molto comuni e possono dipendere da tutta una serie di fattori, tra cui anche pregresse condizioni non diagnostiche come fibromi ed eccesso di stress”, ha riportato l’esperta. Il consiglio alle donne, ha detto ancora, è quello di rivolgersi al proprio medico soprattutto se “le alterazioni al ciclo mestruale dovessero persistere dopo la vaccinazione”.

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